sabato 20 giugno 2015

La forza interiore

Come posso io adorare te se siamo entrambe anime di questo cosmo? Come posso avere paura di te se siamo entrambe parti dello stesso progetto divino?
Ogni volta che diamo a qualcuno un potere così grande sulla nostra vita stiamo perdendo di vista noi stessi. Siamo tutti specchi e creazioni speculari, l'uno dell'altro, siamo Uno.
E i rapporti umani creati su basi di adorazione o odio/paura dove possono portare?

Le difficoltà prendiamole come segni che portano a riconoscere credenze limitanti, aspettative e creazioni egoiche, che sono in noi.
La responsabilità è sempre tutta nostra, ognuno ha la responsabilità del proprio piccolo mondo.
Amen, lasciare andare il tutto senza dolore è la prova più grande, grazie all'amore si può.
Solo grazie all'amore si può.
Possiamo abbandonare il controllo e la resistenza creata dalla mente, possiamo sentire l'amore per noi e di conseguenza per il mondo, siamo tutti esseri di luce, siamo qui per vivere una vita piena e abbondante. Lasciamo andare il giudizio, verso noi stessi e di conseguenza verso il mondo.
Non siamo già più leggeri?
Siamo parte dell'Uno, abbiamo il diritto/dovere di prenderci cura di noi stessi per creare un mondo migliore di conseguenza.
La vita è abbondanza, possiamo creare e materializzare un sacco di cose, se solo ci credessimo, la matrice quantica risponde a tutto ciò.

La coscienza collettiva ha il suo peso, ma ogni cosa si può riequilibrare portando l'attenzione ai segni e ristabilendo la rotta delle emozioni e dei pensieri.
Che cosa vogliamo essere e creare in questa vita?
Ma davvero vogliamo credere che tutto sia rabbia e merda? Perdonate il termine.



Tutto cambia e tutto si muove.
In qualunque situazione possiamo trovarci, è quella giusta per noi, in ogni caso.
Cerchiamo di guardare oltre, come? E' come se guardassimo un quadro concentrandoci su un solo particolare, ma c'è un'intera tela dipinta!! E noi insistiamo con la lente di ingrandimento su un quadratino perdendoci tutto il resto.

In questi giorni bui che ho attraversato c'era una parte di me che si è volutamente spenta, ha preferito dormire e avrebbe dormito per non pensare e per non vivere.
Ma poi? Che vita sarebbe stata questa?
Ero io la prima a rifiutare tutti i messaggi e i segnali che arrivavano, avevo chiuso occhi e orecchie seguendo quella parte di me che si voleva spegnere rinunciando alla bellezza dell'amore.

Vi invito a farlo trovando la forza in voi.
Non cercatela all'esterno, sarà solo una soluzione passeggera se dentro non sarete pieni di amore.
Cadere fa male, ma piuttosto che piangere ora decido di ridere, sorridere e gioire perchè così mi posso rialzare più velocemente.

Vi lascio con una canzone, il video è stupendo, ma potete chiudere gli occhi e lasciarvi andare.

Nahko Bear (Medicine for the People) ღ Aloha Ke Akua (https://www.youtube.com/watch?v=YsgP8LkEopM )