martedì 12 luglio 2016

Cronaca di un regalo di buon non-compleanno

Tutto nasce da una splendida conversazione con un caro amico, Marco, in cui si trattano argomenti come lavoro su di sè, ferite emotive e amore per se stessi.
Ammetto che l'amore per me stessa è un argomento delicato, ogni giorno lavoro per accogliermi, accettarmi, comprendermi, ascoltarmi, sentirmi, amarmi.
Un esempio del poco amore avuto nei miei confronti è il fatto che è da circa una decina d'anni che non festeggio il compleanno, non festeggio Marzia che cresce in questa vita e non la onoro ne ringrazio.
So di averlo scelto io.
Quest'anno infatti ho deciso che voglio creare una festa a sorpresa per Marzia.

Tornando alla conversazione con il mio amico si arriva a parlare di superare i limiti che ci autoimponiamo. 
Limiti che derivano da credenze, paure, condizionamenti. 
Magari si arriva fino ad un certo punto e poi ci si blocca.

Il giorno dopo mi arriva un messaggio di "Tanti auguri di buon non compleanno".
Marco mi ha regalato una prova da superare: un volo agganciata ad un filo di circa un paio di km, alla stazione sciistica di La Colmiane, nell'entroterra sopra Nizza, in Francia.
Dopo aver provato la montagna russa da piccolina non ho mai più fatto nulla di "coraggioso". Accetto il regalo con gioia e la sfida con me stessa.
Giorno 11 luglio 2016, partiamo verso le 9:30 da Sanremo, arriviamo a Mentone e saliamo su per i monti. C'è anche una variante che arriva fino a Nizza, ma qui de gustibus e navigandibus.
Arrivo a mezzogiorno, vado alla cassa centrale e mostro il foglio della prenotazione, mi danno il biglietto. Ho da prendere la seggiovia per arrivare alla piattaforma in cima, da dove poi mi butterò.
Luca, la mia dolce metà, mi aspetta all'arrivo con Alessandro.
Prendo la seggiovia e mi godo la salita, da sola, nel silenzio della natura, un'emozione incredibile di una lenta ascesa piena di luce.
Arrivo alla piattaforma e il signore che mi riceve mi dice che avrei potuto volare dopo la loro pausa pranzo.
Ho avuto un momento di panico, niente telefono, niente soldi.
Ho sorriso e piena di fiducia, con un caratteristico francese dall'accento italiano (mi hanno chiesto se ero portoghese, e questo la dice tutta sul mio francese), chiedo se possono lanciarmi non avendo nulla per comunicare con la mia "equipe" al fondo valle.
Accettano.
I sorrisi  e il cuore aperto fanno magie.
Il volo si divide in due fasi siccome è ad angolo retto, quindi a metà c'è un cambio da fare: la prima discesa veloce in cui si toccano quasi i 130km orari, si sovrastano le foreste di abeti, e la seconda un pochino più lenta in cui si vola sopra la valle e un paio di laghetti.


La cosa divertente è che per un errore di calibrazione del mio peso sono arrivata a circa dieci metri dall'arrivo, mi sono fermata e ho iniziato a tornare indietro fino a metà filo, rimanendo sospesa a mezz'aria.
Gli operatori hanno dovuto organizzarsi in modo tale che uno si è imbracato e mi è venuto a recuperare.
E' stato tutto divertente e meraviglioso.
So perchè è successo tutto il trambusto alla fine: non volevo scendere! 
Volevo continuare ancora a stare sospesa per aria!
Ho riso di gioia come una bimba tutto il tempo.
Ho provato un'esperienza mai fatta prima.
La cosa che mi ha stupito è che ho provato curiosità, emozione, eccitazione, tutto tranne che paura.

Anime belle, la lezione che si può trarre da questo racconto è molteplice:
- brilliamo e spingiamo le nostre conversazioni sui binari della condivisione, della crescita, dell'amore incondizionato; 
- accettiamo i regali, permettiamoci di ricevere, apriamo le braccia all'universo che si manifesta tramite chi ci circonda; 
- affrontiamo con coraggio le sfide, andiamo oltre i limiti che impone la mente.

Auguro un buon volo a tutti, che sia pieno di amore e di fantasia per creare un nuovo mondo libero e cristallino.
Grazie di cuore a Marco per il magico pensiero.
Grazie di cuore a Luca e Ale per avermi accompagnata.
In e con amore.