domenica 8 gennaio 2017

Quel che credo..

Io è in cerca di punti fermi, certezze, con cui identificarsi e riconoscersi.
Ogni "Io sono fatto" che diciamo è una dichiarazione della nostra identificazione con quella condizione.
Io si dimentica però che non è solo.
E' insieme ad altri Io in questo momento sulla Terra.
E ognuno cerca punti fermi, certezze, con cui identificarsi e riconoscersi.
Guai a mettere in discussione ciò che crede Io.
Ne morirebbe.
Infatti da questo nascono conflitti, dalla semplice ma accesa discussione al bottone per sparare missili dall'altra parte del mondo.
Si dimentica di Essere connesso a tutti, di Essere presente, di aprire il cuore e amare.
Crede e crea il mondo secondo le sue convinzioni che compongono il filtro attraverso cui guarda la realtà che vive.
Io non è un ruolo nè in famiglia nè al lavoro nè nella società e così via.
Non è ciò che mangia.
Non è il conto in banca, i locali che frequenta, i libri che legge o le tendenze che segue.
Io si dimentica che sta dormendo quando si identifica.
Sogna di vivere quando in realtà è ipnotizzato dalle emozioni, cristallizzate in ferite, che lo guidano e lo portano a re-agire.
Io vibra ad una frequenza bassa, pesante, e crea una vita di difficoltà e sofferenza in cui deve difendersi, non può fidarsi e spesso si ritrova ad essere impotente di fronte alle situazioni. 

Arriva un momento in cui ci stiamo auto-osservando e riconosciamo Io.
Il lavoro su di sè ci porta ad accogliere le ombre e trasmutare tutto il piombo osservando come le dinamiche che si manifestano siano specchi di Io.
Osserviamo e sforziamoci di stare svegli.
Se re-agiamo c'è un lato di Io che sta emergendo, qualsiasi sia la situazione e la/le persna/e coinvolte, espandiamo il punto di vista e accogliamo.
Osserviamo la reazione in noi a difendere le certezze di io.
Osserviamo l'identificazione che ci porta a cercare conferme o punti di confitto verso ciò che sentiamo/vediamo/viviamo a livello emotivo ecc.
Ascoltiamo con l'intento di ascoltare, aprendoci all'altro.
A cuore aperto, accogliamo ciò che arriva e agiamo. 

L'universo risponde a ciò che siamo.
Ci offre in specchio ciò che siamo.
Sta a noi vedere togliendo i filtri delle certezze di Io.
E' solo la paura a impedirci di lasciarle andare, quello che ci aspetta è l'avventura della Vita.