Che vogliate crederci o meno è così: dove va il pensiero va l'energia.
E siccome tutto è energia possiamo dire che la creazione della nostra vita segue la direzione dei nostri pensieri e delle nostre emozioni associate ad essi.
Quanto tempo passiamo ad auto osservarci? Quanto tempo passiamo consapevoli di ciò che produciamo con i nostri pensieri ed emozioni?
La consapevolezza è il primo passo ma senza auto osservazione non può essercene.
Quindi che direzione prendono i pensieri che formuliamo? Che emozioni proviamo?
Vediamo in bianco/nero o secondo una scala di colori piena di sfumature?
Quando ci troviamo di fronte ad una persona la nostra attenzione dove va? Verso i pregi o i difetti? Allo stesso modo posso chiedere quando ci troviamo ad affrontare una situazione o un dato evento puntiamo quindi l'attenzione verso il polo positivo o verso quello negativo?
Ricordiamoci che a questo punto in ogni caso siamo ancora su un piano egoico, cioè stiamo giudicando e colui che giudica è il nostro ego.
Distaccandoci sempre più riusciamo a osservare senza emettere giudizio.
Tutto ciò che ci succede arriva nella nostra vita poichè risuona con noi, con ciò che emaniamo.
Iniziamo ad osservare semplicemente.
Possiamo sempre dire no, possiamo sempre agire per modificare con amore le situazioni.
Ricordiamoci che ogni volta che andiamo contro qualcosa o qualcuno, che combattiamo qualcosa o qualcuno, lo rendiamo solo più forte e soprattutto lo nutriamo con la nostra stessa energia.
Vogliamo la pace? Perchè allora pensare alla guerra?
Vogliamo il rispetto per ogni creatura vivente? Perchè allora pensare alle ingiustizie e concentrarsi su di esse?
Vogliamo essere liberi dalla paura? Perchè allora pensare a ciò che potrebbe accadere di negativo piuttosto che a ciò che desideriamo dal profondo del cuore?
Ognuno ha la propria via da percorrere, ognuno ha da risvegliare il "sentire" e aprire il cuore.
Possiamo farcela.
Ognuno secondo i suoi tempi ma tutti assieme (siamo connessi).
E allora vestiamoci di un bel sorriso e affrontiamo con sicurezza il mondo che non è altro che una nostra creazione.
Ogni momento vissuto nel qui ed ora, in uno stato di osservatore senza giudizio alcuno, ci permette di fluire, di non fare resistenza e di renderci conto di cosa sta succedendo.
Ricordiamoci come dentro così fuori, per cui risolviamo tutto ciò che abbiamo da risolvere a cuore aperto e iniziamo a volare.
venerdì 25 settembre 2015
mercoledì 16 settembre 2015
Tutto si muove.
La vita è bella e ha da essere vissuta con leggerezza e un bel sorriso stampato sulla faccia.
Tutto ciò che appesantisce la nostra esistenza ha da essere "guarito" con amore e trasmutato ad un ottava superiore.
Davvero pensiamo di essere nati per vivere in una realtà che non possiamo cambiare, che ci impongono dall'esterno e che sta rischiando di uccidere noi tutti e il pianeta stesso?
Non sentiamo qualcosa dentro che scalpita e che non vede l'ora di volare?
La luce può essere riconosciuta in presenza del buio, ciò vuol dire solo che abbiamo l'opportunità di cambiare le cose iniziando a brillare in quanto esseri di luce.
Via ogni identificazione: io sono fatto così e pomì, ormai. Quello è solo ego.
Noi siamo anime, energia e amore.
Ogni etichetta con cui ci identifichiamo e con cui identifichiamo gli altri è un gioco sottile dell'ego.
Cosa succederebbe se ad un certo punto perdessimo tutto ciò con cui l'ego si identifica?
Nasciamo nudi senza avere nulla e finiamo questo viaggio in modo simile.
Accumulare risorse serve poco se pensiamo a tutto ciò.
Cercare la sicurezza nella materialità e nelle risorse dove ci può portare? E' indice di fragilità interiore seguire questa direzione.
Mettere delle mura per proteggerci indica quanto abbiamo paura.
Se io sono sicura di me, credo in me e ho fiducia in me allora quelle mura perderanno di significato e potrò aprirmi alla vita e osare, diventare a tutti gli effetti un essere divino consapevole.
Questa estate ho avuto qualche messaggio dal mio corpo, con la diplopia (vedere doppio) e una gamba "pesante", mi muovevo a malapena. Tutto è passato nel momento in cui ho deciso di dialogare con me stessa e ascoltarmi davvero. Ora vedo e cammino bene ma soprattutto ringrazio per ogni passo e per la possibilità di poter vedere le meraviglie del mondo.
Quante cose diamo per scontate? Iniziamo ringraziando tutto ciò che diamo per scontato come vedere o respirare.
Tutto ciò che viviamo è parte della nostra opera in questo viaggio e come in tutti i viaggi se pensiamo solo alla meta da raggiungere ci perdiamo le meraviglie che incontriamo nel percorso.
Possiamo davvero trasformare tutto lasciando andare paura e giudizio.
Tutto è connesso, siamo uno, siamo specchi gli uni degli altri e siamo qui per imparare ad essere ciò che siamo su un altro piano (dimensione).
In questi giorni sono partita e mi sono spostata lasciando le certezze di "casa", ma la casa dov'è?
E' nel nostro cuore, siamo cittadini del mondo e i confini sono solo creazioni di un sistema che risponde al vecchio paradigma che si sta sgretolando.
La questione più importante di tutte è che abbiamo scelto noi di essere qui in questo dato periodo. Viviamo insieme a Gaia la trasformazione delle energie.
Sentiamoci parte del cambiamento poichè lo siamo ma sta sempre e solo a noi decidere di allinearci e fluire o porre resistenza.
Allinearsi al cambiamento a cuore aperto ci permette di creare e seguire le intuizioni portate dal divino quale siamo.
E allora apriamoci e diamo spazio all'amore.
Tutto ciò che appesantisce la nostra esistenza ha da essere "guarito" con amore e trasmutato ad un ottava superiore.
Davvero pensiamo di essere nati per vivere in una realtà che non possiamo cambiare, che ci impongono dall'esterno e che sta rischiando di uccidere noi tutti e il pianeta stesso?
Non sentiamo qualcosa dentro che scalpita e che non vede l'ora di volare?
La luce può essere riconosciuta in presenza del buio, ciò vuol dire solo che abbiamo l'opportunità di cambiare le cose iniziando a brillare in quanto esseri di luce.
Via ogni identificazione: io sono fatto così e pomì, ormai. Quello è solo ego.
Noi siamo anime, energia e amore.
Ogni etichetta con cui ci identifichiamo e con cui identifichiamo gli altri è un gioco sottile dell'ego.
Cosa succederebbe se ad un certo punto perdessimo tutto ciò con cui l'ego si identifica?
Nasciamo nudi senza avere nulla e finiamo questo viaggio in modo simile.
Accumulare risorse serve poco se pensiamo a tutto ciò.
Cercare la sicurezza nella materialità e nelle risorse dove ci può portare? E' indice di fragilità interiore seguire questa direzione.
Mettere delle mura per proteggerci indica quanto abbiamo paura.
Se io sono sicura di me, credo in me e ho fiducia in me allora quelle mura perderanno di significato e potrò aprirmi alla vita e osare, diventare a tutti gli effetti un essere divino consapevole.
Questa estate ho avuto qualche messaggio dal mio corpo, con la diplopia (vedere doppio) e una gamba "pesante", mi muovevo a malapena. Tutto è passato nel momento in cui ho deciso di dialogare con me stessa e ascoltarmi davvero. Ora vedo e cammino bene ma soprattutto ringrazio per ogni passo e per la possibilità di poter vedere le meraviglie del mondo.
Quante cose diamo per scontate? Iniziamo ringraziando tutto ciò che diamo per scontato come vedere o respirare.
Tutto ciò che viviamo è parte della nostra opera in questo viaggio e come in tutti i viaggi se pensiamo solo alla meta da raggiungere ci perdiamo le meraviglie che incontriamo nel percorso.
Possiamo davvero trasformare tutto lasciando andare paura e giudizio.
Tutto è connesso, siamo uno, siamo specchi gli uni degli altri e siamo qui per imparare ad essere ciò che siamo su un altro piano (dimensione).
In questi giorni sono partita e mi sono spostata lasciando le certezze di "casa", ma la casa dov'è?
E' nel nostro cuore, siamo cittadini del mondo e i confini sono solo creazioni di un sistema che risponde al vecchio paradigma che si sta sgretolando.
La questione più importante di tutte è che abbiamo scelto noi di essere qui in questo dato periodo. Viviamo insieme a Gaia la trasformazione delle energie.
Sentiamoci parte del cambiamento poichè lo siamo ma sta sempre e solo a noi decidere di allinearci e fluire o porre resistenza.
Allinearsi al cambiamento a cuore aperto ci permette di creare e seguire le intuizioni portate dal divino quale siamo.
E allora apriamoci e diamo spazio all'amore.
domenica 30 agosto 2015
La scuola come un viaggio.
Abbiamo un corpo e una mente per muoverci.
Siamo anime a scuola.
Ci divertiamo a sperimentare in dimensioni diverse il nostro potenziale d'amore che è infinito.
Ce lo siamo dimenticati.
Le energie di questi ultimi tempi si sono mosse, il tempo è relativo, chi può dire in modo veloce o lento? Si sono mosse e questo è il punto.
Ora se aprite gli occhi e guardate nel mondo le cose da un punto di vista più alto, potete vedere quanto si stia muovendo il Tutto e quanto caos e confusione stiano regnando.
Caos e confusione poichè le anime hanno voglia di volare e i tempi sono maturi.
La personalità che viviamo in questa vita, amata incondizionatamente, ci permette di guarire ogni più piccolo blocco energetico e di creare armonia e grazia.
Auto osservazione e consapevolezza di pensieri ed emozioni, tanti sorrisi, gratitudine, flusso di intuizioni e azione.
La personalità ha da essere integrata e poichè essa tenterà di remare contro va compresa e accettata con amore. E' un passaggio questo parecchio divertente in cui si accedono a lati nascosti della mente e si ha possibilità di scioglierli tutti.
Abbiamo noi la responsabilità di ciò che viviamo qui, ognuno è perfetto e unico così com'è ma siamo tutti a scuola.
Uno dei grandi insegnamenti è elevarsi dal giudizio, uno dei piatti preferiti dalla mente quando controlla. Mettere in paragone e confrontare serve su un piatto d'argento la possibilità di esprimersi in giudizi, ma questo è un piccolo trabocchetto della mente. Qui si tratta solo di astenersi dal giudicare.
Ognuno ha il suo personalissimo percorso e ognuno ha la sua personalissima via.
Possiamo essere d'accordo come no, ognuno dal proprio punto di vista vede la ragione.
Ma siamo qui a sperimentare la divisione come a scuola per poi tornare all'Uno a casa.
martedì 18 agosto 2015
Amore o paura?
Accettiamo con amore le paure che percepiamo e sciogliamole trasformandole in luce.
Così potremo essere creatori responsabili e consapevoli.
Tutto arriva quando siamo pronti ad affrontarlo.
E se evitiamo o non impariamo la lezione che quel dato evento ci porta? Essa si ripresenterà, stesso copione, attori magari diversi, emozioni più forti, fino a che ci sembrerà di sbattere contro un muro.
Quel muro è solamente il blocco che la nostra mente produce.
Proviamo a guardare le cose da un punto di vista differente, magari più alto e ampio?
Avere paura non salva nessuno.
La paura è prodotta dalla mente che è facilmente condizionabile da tutto ciò che ha assorbito dall'infanzia al momento presente ma soprattutto è pane per i denti dell'Ego che così ha motivo di esistere.
La mente è un mezzo che abbiamo a disposizione non siamo noi.
Quando ci identifichiamo con i pensieri ci dimentichiamo di ciò che siamo.
Percepire l'amore per ogni cosa ci permette di Essere ciò che siamo, di agire senza nuocere nessuno, di vivere l'esistenza in piena armonia.
Qualunque evento accada so che ha un motivo preciso per accadere e a seconda della lente con cui lo osservo modificherò ciò che avverrà dopo (in realtà tutto avviene ora): guardo le cose con paura o con amore?
La questione fondamentale alla fine è sempre la consapevolezza che ci metto.
Se osservo i pensieri e le emozioni che si producono senza identificarmi con essi allora potrò avere accesso ad un piano elevato, potrò riuscire a sciogliere quei determinati pensieri ed emozioni quando non portatori di positività e benEssere, se "penso di pensare" una determinata cosa perchè sono IO che la penso allora ricadrò in un circolo vizioso che mi porterà a rivivere le stesse situazioni finchè non imparerò. E se non le imparerò? L'anima è eterna e questo pianeta-scuola sarà felice di accoglierci ancora e ancora e ancora.
Le cose stanno cambiando con una velocità impressionante.
Le persone, a seconda di ciò che pensano e provano, producono frequenze elettromagnetiche e vibrazioni diverse e questo produce sul piano della materia eventi differenti che possono dividere i percorsi.
Quanti ormai iniziano a vedere e percepire le cose in modo diverso e si sentono spaesati nei discorsi intrattenuti con amici e conoscenti? Questa percezione la si ha perchè le vibrazioni sono cambiate e non si risuona più allo stesso modo.
Ma non c'è da averne paura, anzi. Il giudizio? Non ci serve, è inutile classificare ed etichettare. Siamo diversi punto ma siamo Uno, e in quanto parte di noi come noi di loro l'unica cosa che possiamo realmente fare è sperimentare l'amore più puro che possiamo.
Allontanarci sarà naturale se i percorsi non hanno da continuare insieme, ognuno ha comunque i suoi tempi e passi da percorrere.
Ricordiamoci sempre però che è l'amore la chiave di tutto.
Verso noi stessi e verso il mondo intero.
Verso Gaia e l'universo (o multiverso) intero.
Viviamo momento per momento a cuore pieno, lasciamo la mente libera di fluire senza trattenere ciò che vi passa attraverso, purifichiamolo con la luce, e diamo vita ad una nuova creazione che risplenda di amore quale siamo.
Così potremo essere creatori responsabili e consapevoli.
Tutto arriva quando siamo pronti ad affrontarlo.
E se evitiamo o non impariamo la lezione che quel dato evento ci porta? Essa si ripresenterà, stesso copione, attori magari diversi, emozioni più forti, fino a che ci sembrerà di sbattere contro un muro.
Quel muro è solamente il blocco che la nostra mente produce.
Proviamo a guardare le cose da un punto di vista differente, magari più alto e ampio?
Avere paura non salva nessuno.
La paura è prodotta dalla mente che è facilmente condizionabile da tutto ciò che ha assorbito dall'infanzia al momento presente ma soprattutto è pane per i denti dell'Ego che così ha motivo di esistere.
La mente è un mezzo che abbiamo a disposizione non siamo noi.
Quando ci identifichiamo con i pensieri ci dimentichiamo di ciò che siamo.
Percepire l'amore per ogni cosa ci permette di Essere ciò che siamo, di agire senza nuocere nessuno, di vivere l'esistenza in piena armonia.
Qualunque evento accada so che ha un motivo preciso per accadere e a seconda della lente con cui lo osservo modificherò ciò che avverrà dopo (in realtà tutto avviene ora): guardo le cose con paura o con amore?
La questione fondamentale alla fine è sempre la consapevolezza che ci metto.
Se osservo i pensieri e le emozioni che si producono senza identificarmi con essi allora potrò avere accesso ad un piano elevato, potrò riuscire a sciogliere quei determinati pensieri ed emozioni quando non portatori di positività e benEssere, se "penso di pensare" una determinata cosa perchè sono IO che la penso allora ricadrò in un circolo vizioso che mi porterà a rivivere le stesse situazioni finchè non imparerò. E se non le imparerò? L'anima è eterna e questo pianeta-scuola sarà felice di accoglierci ancora e ancora e ancora.
Le cose stanno cambiando con una velocità impressionante.
Le persone, a seconda di ciò che pensano e provano, producono frequenze elettromagnetiche e vibrazioni diverse e questo produce sul piano della materia eventi differenti che possono dividere i percorsi.
Quanti ormai iniziano a vedere e percepire le cose in modo diverso e si sentono spaesati nei discorsi intrattenuti con amici e conoscenti? Questa percezione la si ha perchè le vibrazioni sono cambiate e non si risuona più allo stesso modo.
Ma non c'è da averne paura, anzi. Il giudizio? Non ci serve, è inutile classificare ed etichettare. Siamo diversi punto ma siamo Uno, e in quanto parte di noi come noi di loro l'unica cosa che possiamo realmente fare è sperimentare l'amore più puro che possiamo.
Allontanarci sarà naturale se i percorsi non hanno da continuare insieme, ognuno ha comunque i suoi tempi e passi da percorrere.
Ricordiamoci sempre però che è l'amore la chiave di tutto.
Verso noi stessi e verso il mondo intero.
Verso Gaia e l'universo (o multiverso) intero.
Viviamo momento per momento a cuore pieno, lasciamo la mente libera di fluire senza trattenere ciò che vi passa attraverso, purifichiamolo con la luce, e diamo vita ad una nuova creazione che risplenda di amore quale siamo.
giovedì 13 agosto 2015
Mio cuggino mio cuggino.
Oggi ho
avuto un curioso scambio di opinioni su un gruppo di facebook.
Un utente
aveva postato un video dal titolo altisonante “Il video che cambierà il mondo
censurato da tutte le tv” eccetera, più o meno faceva così. Allora curiosa (ovviamente il titolo è formulato apposta in quel modo)
decido di guardarlo e devo ammettere che l’ho visto per metà perché per l’altra
metà ho dovuto scorrere il video per non vedere le immagini proposte: guerra e
violenza di diverso tipo. Allora commento (non ho resistito) dicendo appunto
ciò che pensavo delle immagini violente proposte, a quel punto mi risponde l’utente
che ha pubblicato il video dicendo che “è per le persone che sanno” e che “non
l’aveva ancora visto ma siccome l’aveva condiviso la cugina, di cui si fida,
allora l’aveva pubblicato”.
Lo scambio è
stato interessante e ha raggiunto picchi di “le
persone che mi hanno detto che l’hanno visto hanno detto che è stupendo”. Alla
fine risultavo io quella fuori dal coro quando ho solo cercato di portare
consapevolezza.
Allora
facciamo il punto, secondo me.
Pubblicare
immagini e video che riproducono scene di violenza di ogni tipo, anche se “a
fin di bene”, non fa altro che riprodurre nella mente di chi le vede
esattamente quelle vibrazioni basse e pesanti. Pubblicare scene di violenza su
qualsiasi tipo di essere vivente al fine di fermare tale violenza non ha senso poiché
in questo modo la violenza continua a vivere nelle nostre menti. L’inconscio
assimila tutto ciò che noi vediamo e lo riproduce nelle più svariate forme.
Chi ne risente di più poi è l'inconscio collettivo poichè siamo Uno e siamo tutti connessi, cerchiamo di ricordarcelo sempre.
Spesso i
giochi di un sistema, che sa e conosce come funziona la mente umana, producono
disinformazione nei più svariati modi: dalle notizie date sui media nazionali (spesso false o deformate) ai video sparsi sul web (che sembrano innocui ma lavorano su piani sottili).
E se io voglio elevarmi ma dentro serbo
l’odio e il disprezzo per chi commette violenza, come posso farlo? Come
posso illuminare me e aiutare il mondo a splendere un po’ di più se sono la
prima a spegnere la mia luce abbassando lo stato dei miei pensieri ed emozioni?
Madre Teresa
di Calcutta voleva essere invitata a manifestazioni PER la pace e non CONTRO la
guerra, riusciamo ad afferrare il concetto?
L’uomo
saggio sa dell’esistenza del buio ma si preoccupa di creare la luce intorno a sé.
Ognuno ha il
proprio mondo interiore e la propria lente/il proprio filtro attraverso cui
guardare le cose. Ma poi le vediamo realmente per ciò che sono? Le percepiamo
realmente?
Il cuore è
il messaggero dell’anima, lo sentiamo in noi? Lo ascoltiamo quando ci indica
una via? O ascoltiamo la mente e i condizionamenti che si porta dietro?
Quello che
sento io personalmente è che la via dell’amore porta solo all’amore e quindi
niente di ciò che ha a che fare con ego, giudizio, violenza.
In questi tempi in cui Gaia sta cercando di avanzare e innalzare le sue frequenze vibratorie abbiamo da fare attenzione a ciò a cui permettiamo di entrare o meno nella nostra mente.
Stiamo attenti a ciò che il nostro cuore ci comunica, rimaniamo alti e leggeri con i pensieri.
Se le altre personalità attorno a noi non concordano con ciò che abbiamo da dire va bene lo stesso, ognuno ha il suo percorso e il suo paio di scarpe con cui portare avanti il viaggio.
Quando ho letto che la condivisione è avvenuta
perchè "l'ha condivisa mia cugina" mi è venuto subito in mente Elio e le
Storie Tese con "mio cuggino mio cuggino".
Vi lascio questa canzone ironica per fare tanti sorrisi.
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