giovedì 26 febbraio 2015

La storiella della rana bollita

Se si mette una rana in una pentola di acqua bollente essa salterà subito fuori. Ma se invece si mette la rana in una pentola con acqua a temperatura ambiente essa rimarrà ferma e tranquilla.
Se si accende un fuoco sotto la pentola e si alza in modo molto graduale e gentile, la rana non si accorgerà del cambiamento, anzi inizialmente la temperatura tiepida potrà anche piacerle magari. Più l'acqua diventa calda e meno la rana sarà in grado di reagire finendo con il rimanere bollita.

Questa storia mi ha fatto riflettere su quanto i cambiamenti poco radicali e graduali possano produrre una sorta di assuefazione e adattamento. Ma non sempre sono favorevoli alla nostra evoluzione.
Ma soprattutto penso a tutte le volte in cui ci si lamenta di una situazione e non si fa nulla per cambiarla. Stiamo bollendo, non ci piace, ce ne rendiamo conto ma non abbiamo le forze per cambiare la situazione.
Siamo sicuri?
Spesso e volentieri abbiamo gli strumenti, li abbiamo tutti per poter iniziare ad avviare un cambiamento, ma finiamo con l'ascoltare la mente, che limita e che preferisce rimanere a bollire.



Come poter fare quindi?

Guardare le cose con occhi diversi e da punti di vista diversi.
Seguire le intuizioni, i messaggi dell'anima.
Provare a mettere in pratica tutto e di più.
Credere in noi stessi, nei nostri talenti e possibilità.
Osservare le emozioni, le lampadine di allarme per i pensieri creatori, senza identificarsi con essi.
Agire in modo presente e pieni di amore, di modo che l’amore verrà nella nostra vita con la medesima intensità alla quale vibriamo noi.

Questo ci porterà ad anticipare gli eventi, a capire dove siamo e a saltare.
Saltare vuol dire cambiare, questo fa paura solo alla mente.
Ma cambiare equivale in qualche modo ad evolvere e questo fa bene allo spirito.

Vi auguro con tutto il cuore di avere quella spinta per il cambiamento e per l’evoluzione.
Poiché ci meritiamo tutti di poter essere dei bei ranocchi splendenti e saltellanti.