Anime belle lo vedete quanto tutto questo caos nella vita (dal piano personale a quello mondiale) ha una ragione ben chiara nel suo essersi manifestato?
E' momento di svegliarsi, dopo aver raggiunto i limiti del sonno ipnotico è arrivata l'ora di darci un taglio (in senso letterale e metaforico, come preferite).
Questo è quello che sento personalmente e che vivo, parlo del mio punto di vista che può collimare o meno con il vostro.
In ogni caso è una manifestazione dell'Essere attraverso "me".
Anime belle vi dico questo:
La vita è fatta per essere vissuta a pieno, con gioia, in amore e piena libertà.
Se io sono a cuore aperto come posso fare del male a me stessa e ai miei compagni di viaggio (vedi persone/animali/piante/Gaia)?
Se mi conosco, sono consapevole di essere una particella divina in un corpo fisico che vive una realtà illusoria (specchio olografico)?
Ora tutti i sistemi stanno crollando, e dev'essere così, i vecchi paradigmi non reggono la nuova energia, provano a tenerci ancorati ad essi con mezzi non più subdoli ma palesi.
Uniamoci, le intenzioni sono potenti.
Il solo fatto che vogliamo un altro mondo ha già piantato i semi per creare un altro mondo, quello che possiamo fare è continuare a nutrire l'idea di questo mondo.
Parte tutto da noi.
Siamo coscienza che sperimenta se stessa e siamo qui per sperimentare l'amore e il suo potere.
Cor-aggio! Forza in noi stessi e nel mondo!
Al bando i preconcetti e le etichette, vediamo le cose per come stanno.
ps: Ammetto che il blog lo sto lasciando riposare, non ho il tempo materiale per nutrirlo di altri contenuti. Sono tutti lì sul pc in attesa di.
Pubblico quotidianamente sulla pagina facebook Buongiorno Buongiorno, le lampadine rimangono vive!
Un abbraccio forte
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domenica 9 luglio 2017
martedì 4 aprile 2017
Alla ricerca della spiritualità perfetta
Osservo in molti la smania di leggere più libri che possono in tema spirituale (con tutte le varianti), di frequentare corsi o incontri o seminari con i migliori in campo o con il guru di turno, di vedere i film o i video più significativi ecc.
Anche io ho passato questa fase, dedicandomi per lo più ai libri, ai film o ai video, per poi chiedermi: ma "in qualità" di Essere, queste cose non sono già tutte dentro di me?
Come posso ricordare allora tutto ciò che in realtà già so?
Allora ho iniziato a mettere in pratica e sperimentare.
Ad esempio con l'auto osservazione ho imparato a conoscermi, conoscere i mille lati di Marzia e con l'accettazione ho imparato ad accogliermi così come sono quando mi dimentico di me lasciando andare i pesi e "la spazzatura" mentale.
Siamo spirito incarnato.
Siamo qui per sperimentare chi siamo in una dimensione diversa da quella di casa. Siamo già tutto ciò che cerchiamo di diventare.
Se solo ci allineassimo al sentire interiore.
Ogni sfumatura del Tutto che prende coscienza di Essere Uno è un salto quantico che la nostra coscienza sta già cominciando a compiere.
La realizzazione avviene dentro di noi, nel sè, nel cuore.
Non ci sono libri o corsi che tengano.
Qui alla fine vale l'esperienza che compiamo e ciò che sentiamo dentro.
Attenzione quindi a dove puntiamo l'attenzione, a cosa nutriamo con la nostra energia e ad Essere.
Siamo spirito nella materia, essa ricordiamolo è energia ma più "densa".
Andiamo oltre il velo e iniziamo a giocare con la materia in amore.
Il tempo in questo arco di "tempo lineare" sembra volare, lo percepite anche voi? Le settimane scorrono come fossero sbuffi di vento e ci ritroviamo nel contempo a interagire con una realtà sempre più "pazzerella".
Mi spiego meglio, o almeno ci provo: stiamo attraversando un periodo di grandi cambiamenti e trasmutazioni, da Gaia (il pianeta e anima sacra che ci ospita) all'intera popolazione terrestre, alle prese con ri-evoluzioni interiori ed esteriori.
Condivido con voi due post che possano essere di ispirazione, come lampadine accese durante il viaggio che stiamo percorrendo.
"Anche se molti non ne comprendono la natura e pensano subito ad un segnale di "involuzione", bisogna dire che nella maggioranza dei casi mentre la personalità si purifica e passa sotto la guida diretta dell'anima nel processo di evoluzione e realizzazione spirituale, e mentre si orienta ad essa si verificano numerose "crisi" iniziatiche che sono ben note ai mistici di tutto il pianeta. Queste sono dovute proprio alla purificazione dei veicoli e sono piccole e grandi "morti", riti di passaggio e iniziazioni che avvengono all'interno del campo aurico ( nei corpi emozionale(astrale), mentale, eterico e fisico ) dell'individuo. Perciò non allarmatevi, restate calmi e centrati nel momento presente, respirate e vivete con calma accettazione questi periodi purificatori. Passano. Se persistono è possibile chiedere aiuto a persone specializzate ( anche per un supporto psicologico ). Ma piccole o meno piccole crisi durante il sentiero sono comuni. Alcune di esse possono essere ad esempio senso di vuoto, mancanza di scopo, brevi periodi di depressione, notti dell'anima e così via "
Sennar Karu
"Da uomo economico a uomo di pace.
Grazie a tutti per seguire questo blog e per ogni vostro anche più piccolo passo verso l'apertura degli occhi e del cuore.
Un abbraccio Marzia
Ps: Per chi si fosse perso il progetto dei 21videox21giorni ecco qui il link della playlist sul mio canale youtube: clicca qui!
Anche io ho passato questa fase, dedicandomi per lo più ai libri, ai film o ai video, per poi chiedermi: ma "in qualità" di Essere, queste cose non sono già tutte dentro di me?
Come posso ricordare allora tutto ciò che in realtà già so?
Allora ho iniziato a mettere in pratica e sperimentare.
Ad esempio con l'auto osservazione ho imparato a conoscermi, conoscere i mille lati di Marzia e con l'accettazione ho imparato ad accogliermi così come sono quando mi dimentico di me lasciando andare i pesi e "la spazzatura" mentale.
Siamo spirito incarnato.
Siamo qui per sperimentare chi siamo in una dimensione diversa da quella di casa. Siamo già tutto ciò che cerchiamo di diventare.
Se solo ci allineassimo al sentire interiore.
Ogni sfumatura del Tutto che prende coscienza di Essere Uno è un salto quantico che la nostra coscienza sta già cominciando a compiere.
La realizzazione avviene dentro di noi, nel sè, nel cuore.
Non ci sono libri o corsi che tengano.
Qui alla fine vale l'esperienza che compiamo e ciò che sentiamo dentro.
Attenzione quindi a dove puntiamo l'attenzione, a cosa nutriamo con la nostra energia e ad Essere.
Siamo spirito nella materia, essa ricordiamolo è energia ma più "densa".
Andiamo oltre il velo e iniziamo a giocare con la materia in amore.
Il tempo in questo arco di "tempo lineare" sembra volare, lo percepite anche voi? Le settimane scorrono come fossero sbuffi di vento e ci ritroviamo nel contempo a interagire con una realtà sempre più "pazzerella".
Mi spiego meglio, o almeno ci provo: stiamo attraversando un periodo di grandi cambiamenti e trasmutazioni, da Gaia (il pianeta e anima sacra che ci ospita) all'intera popolazione terrestre, alle prese con ri-evoluzioni interiori ed esteriori.
Condivido con voi due post che possano essere di ispirazione, come lampadine accese durante il viaggio che stiamo percorrendo.
"Anche se molti non ne comprendono la natura e pensano subito ad un segnale di "involuzione", bisogna dire che nella maggioranza dei casi mentre la personalità si purifica e passa sotto la guida diretta dell'anima nel processo di evoluzione e realizzazione spirituale, e mentre si orienta ad essa si verificano numerose "crisi" iniziatiche che sono ben note ai mistici di tutto il pianeta. Queste sono dovute proprio alla purificazione dei veicoli e sono piccole e grandi "morti", riti di passaggio e iniziazioni che avvengono all'interno del campo aurico ( nei corpi emozionale(astrale), mentale, eterico e fisico ) dell'individuo. Perciò non allarmatevi, restate calmi e centrati nel momento presente, respirate e vivete con calma accettazione questi periodi purificatori. Passano. Se persistono è possibile chiedere aiuto a persone specializzate ( anche per un supporto psicologico ). Ma piccole o meno piccole crisi durante il sentiero sono comuni. Alcune di esse possono essere ad esempio senso di vuoto, mancanza di scopo, brevi periodi di depressione, notti dell'anima e così via "
Sennar Karu
"Da uomo economico a uomo di pace.
La specie umana è traumatizzata dalla grande catastrofe avvenuta circa 11500 anni fa (la “caduta”), all’interno della 6 Notte (un periodo sempre difficile in ogni Onda) del Regional Underworld, la 5 Onda del Calendario Maya profetico. La 5 Onda ha visto il pieno contatto tra l’uomo e la natura, con la creazione di tecnologie che rispecchiavano tale rapporto. Poi la catastrofe ha progressivamente dato origine al sistema che conosciamo, basato sulla sfiducia reciproca, la paura, l’aggressione, il dominio (soprattutto a partire dalla 6 Onda, 5130 anni fa). Da 260 anni (7 Onda) a ciò si è aggiunto il progressivo sfruttamento della natura e la fine di ogni rapporto con il divino.
Con l’inizio dell’8 Onda a partire dal 1999 (l’8 Onda, come tutte le altre, continua dopo il 2011) il processo di rielaborazione di questo trauma ha visto coinvolte milioni di persone. L’8 Onda manifesta il riequilibrio del maschile da parte dell’energia femminile (dal punto di vista planetario il riequilibrio Oriente/Occidente) e questo determina l’emergere di tutti i blocchi del passato. Il processo è diventato ancor più evidente in questo periodo (2011-2019), che ho chiamato “9 Onda espansa”, perché l’energia della 9 Onda (la Coscienza d’Unità o Co-creazione consapevole) mette in evidenza l’inganno su cui la nostra società ha basato la sua intera esistenza in seguito alla “caduta” in consapevolezza.
In cosa consiste tale inganno? Nel fatto che la specie umana sia dipendente da mediatori per il suo rapporto con il divino, insomma per esperire la sua libertà. Per questo la Terra è “in quarantena” rispetto alle altre popolazioni della Galassia. L’El-ite esiste esclusivamente perché la specie umana è bloccata dal suo trauma (homo agressus), che finalmente sta rilasciando. Il programma di controllo infatti sta scricchiolando, perché si fonda sulla segretezza delle informazioni. Gradualmente si farà strada il vero potenziale umano, l'homo pacem."
Marco Fardin
Grazie a tutti per seguire questo blog e per ogni vostro anche più piccolo passo verso l'apertura degli occhi e del cuore.
Un abbraccio Marzia
Ps: Per chi si fosse perso il progetto dei 21videox21giorni ecco qui il link della playlist sul mio canale youtube: clicca qui!
domenica 10 aprile 2016
Svegli o dormienti?
Quando si inizia ad incamminarsi lungo la via del risveglio iniziano a crollare i muri costruiti dai diversi condizionamenti di una vita.
Le altre non le conto nemmeno, siamo qui ed ora e questo è.
Cosa vuol dire svegliarsi dal sonno verticale?
La risposta arriva da dentro ognuno di noi, ciascuno con i propri tempi.
Ogni esperienza fa parte del cammino ed essa sarà più o meno sofferente a seconda di come ci poniamo nei suoi confronti.
Siamo creatori.
Siamo anime.
Siamo scintille divine su un pianeta in evoluzione che ha chiamato la nostra presenza per sollevarsi e compiere un salto meraviglioso.
Abbiamo accettato di venire fin qui per vivere questo momento con Gaia.
Per vivere! Non per dormire.
Vivere.
Sveglia anime belle, lo dico anche a me.
Sveglia per ogni volta che ci identifichiamo con la personalità che incarniamo in questa vita.
Ricordiamoci di noi, ricordiamoci del potere che abbiamo: l'Amore.
Lasciamo cadere il velo.
Possiamo "morire" ora o tra 20-40-50 e passa anni.
Ma se continuiamo a dormire avremo solo respirato e disperso energie.
Osserviamo, lavoriamo su di noi con amore, accettazione e perdono.
Trasmutiamo tutto ciò che ha da essere trasmutato dentro per tagliare le catene e volare.
Abbiamo scelto noi di venire qui, abbiamo scelto noi di Essere chi siamo qui.
Ricordiamolo.
Volontà e cuore.
Possiamo farcela.
In e con amore
Marzia
giovedì 24 marzo 2016
Presenza in pratica: osservazione e trasmutazione
Sono tornata nella riviera ligure esattamente un mese fa.
Il tempo lineare vola. è già passato un mese? Cavolo.
Ma poco importa.
Se io mi trovo qui ora è perchè il momento è perfetto per la mia esperienza, sono curiosa di vedere cosa accade adesso.
E' un mese che sto cercando casa e sto mettendo le basi per ciò che sarà la mia attività e opera.
I contatti e i collegamenti per il lavoro sono arrivati da subito, da ancor prima che potessi pensare a cosa poter fare. E questo per me è stato un segno. Entusiasmo fuorviante in alcuni casi e ho finito per ritrovarmi con un sacco di cose da fare,belle ma tante. Stavo creando una to do list enorme perdendomi in essa. Ho lavorato su di me, riconoscendo ogni volta che percepivo l'entusiasmo salire dalla pancia alla testa. Osservavo l'emozione e ciò che la mia mente stava producendo.
Si realizzano cosi i momenti di vuoto che fanno spazio alle intuizioni.
E fare lo stesso con il dolore per riconoscere l'origine della ferita mi ha permesso di sbloccare e colmare d'amore le ferite emotive della mia bambina interiore. Delusione?aspettative?frustrazione rabbia paura ansia ecc.? Entrare dentro al dolore fa male non c'é che dire ma l'osservazione permette di trasmutare questo dolore in fuoco alchemico e creare cosi l'oro dal piombo delle nostre emozioni.
Si realizzano cosi i momenti di vuoto che fanno spazio alle intuizioni.
E fare lo stesso con il dolore per riconoscere l'origine della ferita mi ha permesso di sbloccare e colmare d'amore le ferite emotive della mia bambina interiore. Delusione?aspettative?frustrazione rabbia paura ansia ecc.? Entrare dentro al dolore fa male non c'é che dire ma l'osservazione permette di trasmutare questo dolore in fuoco alchemico e creare cosi l'oro dal piombo delle nostre emozioni.
La luna piena ora sento che offre la possibilità di agire, sostenendoci a livello energetico.
Ma sta sempre e solo a noi porci in uno stato di osservazione senza giudizio e rimanere centrati.
Sono passata dal "non ci sono case che corrispondono alla tua ricerca" sia tra privati che agenzie, al "devo scegliere tra le proposte" e una situazione di confusione per capire dove andare.
Ma sembra che appena si sia scelto qualcosa arriva il momento in cui ci chiamano e rimandano o disdicono o ci comunicano che hanno cambiato intenzioni.
Nell'ultima settimana abbiamo girato tra agenzie e privati come i pazzerelli, e tra alti e bassi ora siamo in una condizione di attesa, incerti e un po' frustrati nei momenti in cui si cede all'emozione.
E allora mi chiedo "cosa si sta ripetendo?". Quale meccanismo, quale schema, quale copione si sta ripetendo? E io come sto dentro? Ho male da qualche parte? La mia schiena sta comunicando molto bene i diversi pensieri che occupano la mente quando dormo.
Dormo inteso durante la giornata, quando non sono nel qui ed ora.
E allora mi accorgo che non sto ascoltando. Mi ricordo a questo punto "sia fatta la tua volontà". L'ego abbandona e lascia spazio all'essenza creatrice.
E allora mi accorgo che non sto ascoltando. Mi ricordo a questo punto "sia fatta la tua volontà". L'ego abbandona e lascia spazio all'essenza creatrice.
Essere presenti a se stessi in ogni momento e osservare la realtà come uno specchio ci permette di vedere l'origine di ciò che si sta manifestando.
Ed è tutto dentro di noi.
I messaggi arrivano per proseguire lungo il cammino in armonia.
Ogni situazione in cui arriviamo a sentirci sotto pressione è una piccola prova che arriva per darci l'opportunità di agire diversamente.
Sono tornata dopo un anno di fughe e sto lavorando sul rapporto con i miei genitori, sulla lente tramite cui guardo le loro personalità muoversi nella matrix, le mie credenze sul denaro e sull'abbondanza, e tanto altro.
la materia si può maneggiare con cura per creare una realtà luminosa, un paradiso in terra, ma prima di poterlo fare per creare istantaneamente, abbiamo da lavorare su di noi.
Essere presenti vuol dire rimanere centrati quando un evento non va come ci eravamo prospettati. Riconosciamo allora la delusione portata dall'aspettativa e dalla mancanza di fiducia nell'universo.
Riconosciamo in noi questo e vedremo che ciò che abbiamo vissuto rispecchia esattamente la scena migliore per poter sperimentare quella determinata esperienza e riconoscere ciò che frena e resiste o boicotta gli eventi.
Riconoscere il fuoco e trasformarlo dentro di noi è il lavoro più grande.
Sono esperienze, il giudice interiore reclama attenzione? Ringraziamolo e ricordiamogli che siamo amore e la compassione sarà il nostro potere.
Lasciare andare e arrendersi è uno dei passi più duri perchè le resistenze mentali hanno i loro appigli.
Portiamo avanti con volontà lo sforzo necessario a ricordarci di noi e a osservarci senza giudizio in ciò che facciamo, diciamo, pensiamo, guardiamo, sentiamo.
Come dentro così fuori.
Sarà come una magia, ma le cose inizieranno a plasmarsi per fornirci tutti gli strumenti e le possibilità di cui necessitiamo per realizzare l'opera.
Un passo alla volta, sempre nel qui ed ora.
Le sincronicità aumentano, le opportunità arrivano, ma sta solo a noi riconoscere l'opportunità.
Se troviamo una porta chiusa, giriamo lo sguardo, noteremo il portone spalancato dietro l'angolo.
Le anime si stanno riunendo, si stanno riconoscendo ed avvicinando, chi in modo più consapevole o meno consapevole ma accadono fatti sempre più "strani" all'occhio di chi dorme ed è inconsapevole.
Siamo comunque Uno, quando cadiamo nella separazione siamo Ego.
Senza scuse.
Iniziamo ad Essere Anima.
Abbiamo deciso di essere luce e così sarà.
domenica 22 marzo 2015
Il Risveglio è.
v
Sentire Io Sono e la magia della creazione
quotidiana.
v
Percepire i segnali, da ogni parte, e sentirli
in modo consapevole, cogliendo il messaggio che portano ogni volta.
v
L’Ascolto attento alle intuizioni,
illuminazioni, alle idee ispirate.
v
Pratica di auto-osservazione e ascolto
quotidiano: con piccoli esercizi di presenza impariamo ad ascoltare il nostro
dialogo interiore e i segnali che il corpo (l’inconscio) ci manda.
v
Cogliere ogni evento e ogni persona come un
indizio della propria vibrazione: essendo che tutto è specchio del nostro mondo
interiore, ringraziamo ed agiamo cogliendo la connessione con il Tutto.
v
Ringraziare il momento presente per la bellezza
che ci offre. Se non ci piace cosa stiamo vedendo allora sarà da ringraziare
ugualmente come prezioso indizio per ritrovare la consapevolezza dei nostri
pensieri.
v
Assaporare ogni atomo di vita percependo che
ogni cosa è perfetta così com’è perché la sincronicità del cosmo è
potentissima.
L’attenzione
al Qui ed Ora praticata come esercizio quotidiano aiuta a sviluppare una mente
rilassata, aiuta a fluire nel corso della vita senza rimanere aggrappato o
attaccato a identificazioni dell’Ego, aiuta a creare consapevolmente
indirizzando la mente in pieno amore e permettendo alla magia di avvenire.
Siamo qui
per giocare alla vita, fare esperienze e imparare, creare secondo la nostra
natura divina, vibrare alto e brillare divertendoci con il cuore aperto. In
modo consapevole ogni giorno di più fino ad arrivare ad un momento in cui tutto
questo avverrà in modo naturale.
Vivere
assumerà un altro significato, più gioioso, entusiasmante, possiamo dire anche
magico.
martedì 3 febbraio 2015
Fallimento e resilienza.
Quando non riusciamo in un'impresa cosa pensiamo? Fallimento o crescita?
Sta sempre e solo a noi.
La resilienza è un concetto che esprime molto bene la ripresa dopo un fallimento, dopo un trauma, dopo un'evento doloroso della nostra vita.
Questo termine deriva dall'ingegneria e dalla biologia ed indica la proprietà che hanno i materiali di adattarsi e resistere a forze di deformazione o all'usura, conservando o riacquistando la propria forma originaria. In psicologia la resilienza è stata usata per definire la capacità delle persone di far fronte agli eventi traumatici o stressanti della vita riorganizzandosi di fronte alle difficoltà in modo positivo.
È la capacità di ricostruirsi e di rialzarsi cogliendo le opportunità positive che la vita offre, senza perdersi nella sofferenza, nella depressione e disperazione.
Le persone resilienti sono quelle che riescono nonostante le circostanze non siano favorevoli, sono quelle che contro ogni previsione ce la fanno e che raggiungono mete importanti credendo in ciò che fanno senza fermarsi.
Ci sono esempi di tragedie umane come guerre o eventi catastrofici (alluvioni e tsunami) che ci fanno capire quanta forza l'uomo è in grado di tirar fuori da sè.
È una caratteristica che può essere appresa da chiunque, non è che uno ce l'ha e uno no. Uno dei fattori condizionanti può essere l'ambiente in cui si è cresciuti e ciò che abbiamo appreso dai genitori, la visione positiva o negativa della vita e della possibilità di trarre insegnamento da ogni evento. Ad ogni modo questo non ci deve limitare, perchè arriva per tutti un momento nella vita (e anche più di uno) in cui la scelta è soccombere o rialzarsi dopo una caduta.
Sta sempre e solo a noi.
La resilienza è un concetto che esprime molto bene la ripresa dopo un fallimento, dopo un trauma, dopo un'evento doloroso della nostra vita.
Questo termine deriva dall'ingegneria e dalla biologia ed indica la proprietà che hanno i materiali di adattarsi e resistere a forze di deformazione o all'usura, conservando o riacquistando la propria forma originaria. In psicologia la resilienza è stata usata per definire la capacità delle persone di far fronte agli eventi traumatici o stressanti della vita riorganizzandosi di fronte alle difficoltà in modo positivo.
È la capacità di ricostruirsi e di rialzarsi cogliendo le opportunità positive che la vita offre, senza perdersi nella sofferenza, nella depressione e disperazione.
Le persone resilienti sono quelle che riescono nonostante le circostanze non siano favorevoli, sono quelle che contro ogni previsione ce la fanno e che raggiungono mete importanti credendo in ciò che fanno senza fermarsi.
Ci sono esempi di tragedie umane come guerre o eventi catastrofici (alluvioni e tsunami) che ci fanno capire quanta forza l'uomo è in grado di tirar fuori da sè.
È una caratteristica che può essere appresa da chiunque, non è che uno ce l'ha e uno no. Uno dei fattori condizionanti può essere l'ambiente in cui si è cresciuti e ciò che abbiamo appreso dai genitori, la visione positiva o negativa della vita e della possibilità di trarre insegnamento da ogni evento. Ad ogni modo questo non ci deve limitare, perchè arriva per tutti un momento nella vita (e anche più di uno) in cui la scelta è soccombere o rialzarsi dopo una caduta.
"La resilienza è la capacità di un individuo di generare fattori biologici, psicologici e sociali che gli permettano di resistere, adattarsi e rafforzarsi, a fronte di una situazione di rischio, generando un risultato individuale, sociale e morale." Oscar Chapital Colchado (2011)
Avere un alto livello di resilienza non vuol dire essere infallibili ma vuol dire essere disposti a pensare di poter sbagliare e correggere la rotta quando necessario, quindi seguire il flusso senza opporre resistenza. Come ci insegna l'amico Bruce Lee "Be water my friend".
Un esempio della storia di resilienza "creativa" è Thomas Edison, uno tra i più grandi inventori famoso per aver inventato la lampadina. La storia racconta che prima di realizzarla passò attraverso una lunga fila di insuccessi che non gli permettevano di trovare il materiale con cui produrre il filamento interno senza che si bruciasse all'accensione.
Non si perse mai d'animo e dopo migliaia di tentativi andati in fumo (i racconti variano da 1000 a 5000), a chi gli consigliava di lasciar perdere rispondeva "Io non ho fallito. Ho solo scoperto x materiali che non funzionano" (metto la x perchè non so il numero esatto di tentativi, ma l'importante è il messaggio che questa frase tramette).
Ora vi lascio qualche citazione che mi auguro possa aiutarvi a vedere le cose da un punto di vista diverso quando siete in difficoltà.
- Non mi scoraggio perchè ogni tentativo sbagliato, scartato è un altro passo avanti. Thomas Edison
- Solo perchè una cosa non fa ciò che tu ti aspetti non significa che sia inutile. Thomas Edison
- Se c'è un modo di far meglio, trovalo. Thomas Edison
- Il valore di un'idea sta nel metterla in pratica. Thomas Edison
- Se fai quello che hai sempre fatto otterrai sempre quello che hai sempre ottenuto. A. Robbins
- Se vuoi qualcosa che non hai mai avuto, devi fare qualcosa che non hai mai fatto.
- La nostra virtù non consiste nel non cadere, ma nel rialzarsi dopo ogni caduta. O. Goldsmith
- È duro fallire, ma è ancora peggio non aver cercato di aver successo. T. Roosevelt
- Il più grande errore che puoi fare in vita è avere sempre paura di commetterne uno. E.Hubbard
- Sono giunto a credere che tutto il mio passato, il fallimento e la frustrazione che ho vissuto sono stati effettivamente indispensabili per farmi raggiungere il mio nuovo livello di vita. A. Robbins
Anime belle vi auguro di superare ogni ostacolo, di osare e di iniziare il cammino nella direzione che volete. Non fatevi fermare da nessuno tanto meno dai vostri dubbi.
Ogni passo che vi porta a cadere che sia una lezione da cui imparare e da ringraziare perchè così sarete più forti. Create con amore la vostra vita, pensate agli eventi sofferenti come opportunità per crescere ed evolvere.
Ogni cosa accadrà al momento opportuno, seguite il flusso ma senza fretta. Andrà come andrà, andrà tutto bene poichè tutto è perfetto così com'è.
mercoledì 17 dicembre 2014
La storia magica dell'asinello ;)
Ho scoperto questo racconto sufi (saggezza della tradizione araba) che mi è piaciuto un sacco per ciò che trasmette. Per cui leggete questa magica storia al vostro bambino interiore, raccontatela a chiunque perchè è davvero speciale.
Un giorno l’asino di un
contadino cadde in un pozzo. Non si era fatto male, ma non poteva più
uscirne.L’asino continuò a ragliare sonoramente per ore, mentre il proprietario
pensava al da farsi. Finalmente il contadino prese una decisione crudele:
concluse che l’asino era ormai molto vecchio e che non serviva più a nulla, che
il pozzo era ormai secco e che in qualche modo bisognava chiuderlo. Non valeva
pertanto la pena di sforzarsi per tirare fuori
l’animale dal pozzo. Al contrario chiamò i suoi vicini perché lo aiutassero a
seppellire vivo l’asino. Ognuno di loro prese un badile e cominciò a buttare
palate di terra dentro al pozzo. L’asino non tardò a rendersi conto di quello
che stavano facendo con lui e pianse disperatamente. Poi, con gran sorpresa di
tutti, dopo un certo numero di palate di terra, l’asino rimase quieto. Il
contadino alla fine guardò verso il fondo del pozzo e rimase sorpreso da quello
che vide. Ad ogni palata di terra che gli cadeva addosso, l’asino se ne
liberava, scrollandosela dalla groppa, facendola cadere e salendoci sopra. In
questo modo, in poco tempo, tutti videro come l’asino riuscì ad arrivare fino
all’imboccatura del pozzo, oltrepassare il bordo e uscirne trottando.
La vita
andrà a buttarti addosso molta terra, ogni tipo di terra. Principalmente se
sarai dentro un pozzo. Il segreto per uscire dal pozzo consiste semplicemente
nello scuotersi di dosso la terra che si riceve e nel salirci sopra.
Ricorda: le cinque regole
per essere felice:
1- Libera il tuo cuore dall’odio.
2- Libera la tua mente dalle preoccupazioni.
3- Semplifica la tua vita.
4- Da’ di più e aspettati meno.
5- Ama di più ed accetta la terra che ti tirano addosso, poiché essa può costituire la soluzione e non il problema.
1- Libera il tuo cuore dall’odio.
2- Libera la tua mente dalle preoccupazioni.
3- Semplifica la tua vita.
4- Da’ di più e aspettati meno.
5- Ama di più ed accetta la terra che ti tirano addosso, poiché essa può costituire la soluzione e non il problema.
Anime belle vi auguro di diventare presto come l'asinello della storia. Trovate la forza in voi per far si che i problemi, le prove e le sfide della vita, diventino occasioni per salire di un gradino in più verso la gioia e la bellezza della vita perfetta in ogni momento.
In e con amore.
giovedì 27 novembre 2014
Il Maestro.
Ma chi è un maestro?
Penso che sia una guida che indica la strada e aiuta ognuno a sviluppare le potenzialità che ha.
Dona gli strumenti, rende abile ad essere autonomi.
Dice dove guardare non cosa guardare, dà ampio spazio a ciò che le nostre intuizioni portano a galla. Come lui insegna a noi, egli impara da noi.
E' un esempio vivente, è pensiero libero pieno d'amore e luce.
Non mette ostacoli, paletti e limiti alla nostra evoluzione. Non ci lega a lui in modo che senza non sapremmo cosa fare. Questi sono gli inganni della matrix.
Ognuno dentro di sè ha un maestro da risvegliare.
Chiunque può.
Vi lascio con degli insegnamenti tratti da Kung Fu Panda, con un bel sorriso si imparano molte cose.
Buone riflessioni a tutti e tanti pensierini sorrisini.
;)
Dona gli strumenti, rende abile ad essere autonomi.
Dice dove guardare non cosa guardare, dà ampio spazio a ciò che le nostre intuizioni portano a galla. Come lui insegna a noi, egli impara da noi.
E' un esempio vivente, è pensiero libero pieno d'amore e luce.
Non mette ostacoli, paletti e limiti alla nostra evoluzione. Non ci lega a lui in modo che senza non sapremmo cosa fare. Questi sono gli inganni della matrix.
Ognuno dentro di sè ha un maestro da risvegliare.
Chiunque può.
Vi lascio con degli insegnamenti tratti da Kung Fu Panda, con un bel sorriso si imparano molte cose.
Buone riflessioni a tutti e tanti pensierini sorrisini.
;)
sabato 13 settembre 2014
Tante angurie ammè
Sto passando un compleanno illuminante e voglio condividere con voi le lampadine accese.
![]() |
| La felicità per l'incontro con un pavone. |
Ho letto una citazione di Osho sul monaco guerriero:
"Tu non devi seguire nessuno.
Certo, devi comprendere, ascoltare,imparare, restare aperto,
ma segui solo la tua spontaneità.
Segui il tuo essere.
E aiuta la gente a essere se stessa.
Nello stesso modo in cui, nel mio giardino,
io aiuto le mie rose a essere rose
e i fiori di loto a essere fiori di loto.
Io non cerco di far diventare la rosa un fiore di loto,
il mondo è ricco perché c’è varietà.
Sarebbe orribile se crescessero solo rose…
esistono migliaia di fiori e il mondo e’ meraviglioso.
Allo stesso modo,
ogni persona deve essere autenticamente se stessa,
totalmente e unicamente se stessa."
Ho capito che pur volendo aiutare le persone sfocio nel controllo e nella manipolazione seguite dalla non accettazione rispetto a vie diverse intraprese dagli altri che io giudico e critico, quindi poi interferisco e intervengo..pensavo di non essere più così, almeno da quando mi sono detta "okei, basta farmi i cazzi degli altri" ma in realtà lo faccio lo stesso anche se in modo più sottile,,
Quando cercavo di creare nella mia vita un mondo d'amore mi ponevo la domanda "dov'è l'amore?", ma finchè lo cercavo come qualcosa che non si trova e che appunto è da cercare, perdevo sempre tutto. La fonte d'amore immensa è dentro ognuno di noi e diventarne consapevole ha permesso alla domanda di trasformarsi in "come penserebbe l'amore?" grazie anche a Conversazioni con Dio che mi ha confermato il percorso.
E ora ho capito che, in buona fede certo, interferisco perchè in qualche modo cerco di dare sempre la soluzione, che poi comunque è solo quello che ho capito io a questo punto della mia vita ma non è detto che vada bene per tutti..e che poi non accetto che le persone non riescano a vedere ciò che vedo io soprattutto quando spiego le cose ma in pratica dico COSA guardare. Posso allora indicare DOVE guardare e osservare beatamente con tutto l'amore e zero aspettative, perchè so che la vita sarà meravigliosa, senza paura e ognuno seguirà il proprio percorso secondo i propri tempi..
Senza gonfiare troppo l'ego (IO caro che fa gli scherzetti), senza dare potere alla mente (basta un dito, si prende tutto, fa all-in) seguendo l'amore.
Senza gonfiare troppo l'ego (IO caro che fa gli scherzetti), senza dare potere alla mente (basta un dito, si prende tutto, fa all-in) seguendo l'amore.
In questo momento mi ritrovo a dover lavorare sull'accettazione soprattutto verso i più cari a volte mi comporto come una sorta di madre apprensiva e controllora che si infervora se non viene ascoltata. Quanti complessi da demolire!! Piano pianino si fa tutto, ogni tanto perciò cedo ancora alla rabbia, per fortuna è sempre passeggera, sono pochi momenti rispetto ad intere giornate di qualche anno fa.
La paura fa perdere il controllo (fotte il cervello).
Vivere la vita felici perchè tutto andrà per il meglio vi sembra così difficile e incredibile? Viverla assumendosi la responsabilità dei propri pensieri ed azioni è così complicato? Tutta la serie di pensieri che vi verranno come risposta sono giustificazioni che il vostro Io/ego vi da per continuare a potersi lamentare, arrabbiare, giudicare, insultare, e così via.
Vogliamo creare una vita felice senza problemi? Non pensiamo ai problemi! Un po come quando cerco parcheggio: penso al posto che voglio trovare mica al traffico, alla gente, a tutto ciò che renderà difficile trovarlo. Se ho un problema allora penso in termini di soluzioni e non in termini di "cose che potrei fare per evitare il peggio" perchè così mi sto organizzando il tutto con le mie stesse mani,
Se vogliamo creare non poniamo limiti al "voglio fare"e non ragioniamo nei termini di ciò che crediamo di poter fare.
Vogliamo iniziare a farci meno paranoie e seghe mentali? Ricordiamoci che la mente è manipolabile e assai condizionabile e quindi prendere decisioni dopo mille ragionamenti vi stanca e vi fa disperdere mille energie, per cui chiediamo al nostro cuore/pancia/Sè. Ci sentiamo agitati o nervosi? forse non è il caso di fare quello che vi procura queste emozioni. Ci sentiamo felici gioiosi e brillarelli? magari seguire le idee e le ispirazioni ci potrebbe riservare grosse gioiose sorprese! O se no chiedetevi il perchè di un certo pensiero, se l'origine è la paura verso qualcosa avete trovato un punto su cui poter lavorare!
E' che siamo abituati a ragionare spesso secondo credenze e luoghi comuni dando per scontato che le cose nella vita vadano in un certo modo "eeeeeeh la vita, va così". La vita va come voi pensiate che vada! E più ne siete consapevoli meglio è.
Inutile cercare le risposte dagli idoli o da chiunque all'esterno di voi, ora che avete letto ciò che penso di aver capito io provate ad interrogarvi e ad ascoltare il vostro corpo cosa vi suggerisce (se suggerisce qualsiasi tipo di evaquazione corporea è un bene! Meglio fuori che dentro hahahahahahaha).
L'obiettivo è il viaggio, non è arrivare da nessuna parte. La crescita arriva con gli anni, l'evoluzione arriva solo facendo esperienze. Quindi oggi mi auguro a me e a tutti, un sacco di cose belle con tanti pensierini sorrisini per tutti i giorni ogni giorno!
mercoledì 23 luglio 2014
Accettare e lasciar andare.
Semplice ma non facile, difficile ma non impossibile.
Vuol dire, per cosa ho imparato io da questo semplice modo di affrontare le cose, prendere atto della situazione, consapevolizzare tutto ciò che sento e percepisco, al di la degli attori della situazione, quindi degli altri, di cosa fanno e pensano, qui stiamo parlando di noi ora.
Accettare vuol dire assumersi la responsabilità delle cose, delle proprie azioni e pensieri, per cui si fa un bel respiro e si inizia a pensare in termini di soluzioni e azione, non di problemi e limiti, inoltre si lascia andare, cosa? Tutta la sofferenza, qualsiasi tipo di paura verso il futuro, senso di colpa verso il passato, ansie di tutti i tipi, sensi di rabbia, rancori, e quanti altri, insomma non rimaniamo attaccati al dolore, pensiamo in termini di amore incondizionato. Ognuno ha il suo percorso e le sue scelte da fare e lezioni da imparare, per cui possiamo stare vicini agli altri senza interferire nel loro percorso, dato che è il loro, come nessuno può interferire nel nostro.
Insomma, accettare vuol dire predisporsi ad imparare la lezione portata dalla situazione che stiamo vivendo e iniziare a vedere le cose in modo diverso lasciando andare via la sofferenza.
Accettare non vuol dire rassegnarsi, sentendosi impotenti o vittime sia ben chiaro.
Ho notato che le persone invece tendono a rimanere nelle situazioni che li rendono tristi e sofferenti, avendo come punto di sfogo la lamentela e rimandando i tempi buoni per il cambiamento e l'azione. Io e l'arte del rimandare le cose da fare siamo amiche da una vita, è uno dei miei punti deboli insomma, pian piano mi accorgo sempre di più quando trovo una buona scusa per dirmi "ma si, lo faccio dopo, domani, poi"..
Questo secondo me fa parte del bagaglio del "ho paura di":
- sto male con il mio ragazzo/la mia ragazza ma continuo a stare con lui/lei perchè ho paura di lasciarlo/a perchè potrebbe stare male e fare chissà cosa (sindrome da crocerossina, stiamo male ma ci assumiamo il ruolo di salvatori e ci leghiamo ad una situazione infernale) oppure ho paura di lasciarlo/a perchè non so stare da solo/a (paura della solitudine e dell'indipendenza)
- sto male al lavoro con i colleghi o con il tipo di lavoro ma non lo lascio perchè c'è la crisi, ho paura di non trovarne un altro (quando non ci si prova nemmeno a pensare a cosa vogliamo fare "da grandi" e iniziare a seguire quel percorso che di sicuro ci porterà molte più soddisfazioni di un qualsiasi lavoro fatto per mandare avanti il sistema)
- sto male fisicamente a causa di x disturbo o malattia ma non faccio nulla per capire la causa profonda (è un lavoro troppo grande e quindi è più semplice continuare a imbottirsi di farmaci per zittire i sintomi e avere l'impressione di stare meglio)
- sto male fisicamente perchè sono troppo grassa/o o magra/o ma non faccio nulla per capire perchè sfogo sul cibo i miei conflitti emotivi oppure per capire perchè non assimilo o assimilo fin troppo dagli alimenti
- sto male ma è troppo dura pensare di cambiare per cui lo farò quando succederà tale cosa perchè starò meglio (io avevo il mio punto zero, che non arrivava mai perchè rimandavo sempre l'azione)
Potrei andare avanti con un sacco di altri esempi, ma diciamo che il copione è sempre lo stesso, stiamo male ma non facciamo nulla per cambiare le cose, sempre rassicurati da una buona giustificazione. Il bello è che le più convincenti le usiamo per noi stessi, ma quelle sono facili da riconoscere col tempo, perchè sono quelle che fanno apparire un aspetto limitante come sicuro, quando è solo e semplicemente limitante.
Se c'è accettazione non vi è sofferenza, se non c'è sofferenza non esiste la lamentela, se non c'è la lamentela siamo pieni di gioia. Se siamo pieni di gioia è più facile poter godere della vita, trovarne un senso e scoprire cose che personalmente ho trovato meravigliose e in questo blog cercherò di condividerle con chi leggerà qui. ;)
sabato 12 luglio 2014
Sono fatto/a così ormai..
Una giustificazione bella e buona.
Chi ha paura del cambiamento alzi la mano.
Superare questo demone, la paura, ci rende solo che più forti, ricordiamocelo.
Ci identifichiamo con il passato in questo modo e non ci diamo una via di uscita: se siamo quello che abbiamo fatto e detto e non ci diamo una possibilità di cambiamento non potremo di sicuro migliorare le cose. Pensando quello che abbiamo sempre pensato otterremo quello che abbiamo sempre ottenuto. Si parte da dentro, analizzandoci. Di solito si pensa che senza aiuto non si possa andare avanti, semplicemente non crediamo che siamo già in possesso di tutto quello che ci necessita per le nostre esperienze, comunque se pensiamo di avere bisogno di aiuto chiediamolo, se no olio di gomito e via con lo studio e la ricerca, senza i quali non si può arrivare a unire i puntini delle risposte alle nostre domande.
Fare autoanalisi implica l'ammissione di responsabilità di ogni nostra azione, di errori e di sofferenze varie incluse somministrate e ricevute. Per un'associazione di sentimenti vari come senso di colpa e vergogna non siamo predisposti ad ammettere tutto questo, per cui rifiutiamo il tutto e produciamo giustificazioni per noi plausibili e consolatrici. Continuando così, le sofferenze si ripeteranno perché non capiremo la lezione che si cela dietro all'esperienza. Dobbiamo interrompere il circolo vizioso e iniziare a "buttare la spazzatura" dalla testa cit. La via del guerriero di pace di Dan Millman. Essere presenti, e non nel passato o nel futuro, permette di agire libero e indisturbato dai pensieri e dai condizionamenti, magari si inizia a percepire un sistema attorno a noi che ci sta riducendo in schiavitù poco a poco e si apre davanti a noi una vera e propria Matrix, ma questa è un'altra storia.
Smettere di lamentarci e giudicare tutto, dagli altri a noi stessi, è un buon primo passo. Il lamento porta a lamento e ci porta ad una visione negativa o limitata della realtà e delle possibilità ed il giudizio limita tantissimo la realtà racchiudendola in un aggettivo spesso limitante, se no sarebbe un complimento.
Iniziare a provare amore, quello incondizionato, cioè senza condizioni, senza se e senza ma, con tutti. Difficile anche quello, ma ricordiamoci che il mondo rispecchia ciò che abbiamo dentro e che se iniziamo a cambiare dentro cambierà anche fuori tutto quanto, perché voi vibrerete ad una frequenza diversa e attirerete cose diverse, almeno diverse da quelle che rispecchiavano lo stato precedente. Poi siamo tutti connessi, e ogni giorno il sistema riesce a dividerci sempre più.
La realtà non è così e così, voi la definite così e così senza darle opportunità di cambiamento, e quello vi arriva. Per cui la realtà è in piena trasformazione proprio come voi, ma siete voi che cambiate la realtà non viceversa. Se dovete pubblicare video per fare informazione, fate informazione non terrorismo psicologico, non è così che si scuotono le coscienze, sia per quanto riguarda gli animali che le violenze in genere. Da quello che ho capito in questo modo proviamo anche noi le emozioni che vediamo espresse in video e mandiamo energia a questo tipo di emozioni e situazioni, ad esempio Madre Teresa di Calcutta diceva "Chiamatemi per le occasioni in cui si manifesta per la pace e non contro la guerra". Stesso fine ma due sentimenti opposti. E secondo voi in che direzione vanno i pensieri e le vibrazioni a loro connesse?
Accettiamo quello che siamo stati e iniziamo a vivere il presente per stare bene, perché la nostra felicità è ora.
Chi ha paura del cambiamento alzi la mano.
Superare questo demone, la paura, ci rende solo che più forti, ricordiamocelo.
Ci identifichiamo con il passato in questo modo e non ci diamo una via di uscita: se siamo quello che abbiamo fatto e detto e non ci diamo una possibilità di cambiamento non potremo di sicuro migliorare le cose. Pensando quello che abbiamo sempre pensato otterremo quello che abbiamo sempre ottenuto. Si parte da dentro, analizzandoci. Di solito si pensa che senza aiuto non si possa andare avanti, semplicemente non crediamo che siamo già in possesso di tutto quello che ci necessita per le nostre esperienze, comunque se pensiamo di avere bisogno di aiuto chiediamolo, se no olio di gomito e via con lo studio e la ricerca, senza i quali non si può arrivare a unire i puntini delle risposte alle nostre domande.
Fare autoanalisi implica l'ammissione di responsabilità di ogni nostra azione, di errori e di sofferenze varie incluse somministrate e ricevute. Per un'associazione di sentimenti vari come senso di colpa e vergogna non siamo predisposti ad ammettere tutto questo, per cui rifiutiamo il tutto e produciamo giustificazioni per noi plausibili e consolatrici. Continuando così, le sofferenze si ripeteranno perché non capiremo la lezione che si cela dietro all'esperienza. Dobbiamo interrompere il circolo vizioso e iniziare a "buttare la spazzatura" dalla testa cit. La via del guerriero di pace di Dan Millman. Essere presenti, e non nel passato o nel futuro, permette di agire libero e indisturbato dai pensieri e dai condizionamenti, magari si inizia a percepire un sistema attorno a noi che ci sta riducendo in schiavitù poco a poco e si apre davanti a noi una vera e propria Matrix, ma questa è un'altra storia.
Smettere di lamentarci e giudicare tutto, dagli altri a noi stessi, è un buon primo passo. Il lamento porta a lamento e ci porta ad una visione negativa o limitata della realtà e delle possibilità ed il giudizio limita tantissimo la realtà racchiudendola in un aggettivo spesso limitante, se no sarebbe un complimento.
Iniziare a provare amore, quello incondizionato, cioè senza condizioni, senza se e senza ma, con tutti. Difficile anche quello, ma ricordiamoci che il mondo rispecchia ciò che abbiamo dentro e che se iniziamo a cambiare dentro cambierà anche fuori tutto quanto, perché voi vibrerete ad una frequenza diversa e attirerete cose diverse, almeno diverse da quelle che rispecchiavano lo stato precedente. Poi siamo tutti connessi, e ogni giorno il sistema riesce a dividerci sempre più.
La realtà non è così e così, voi la definite così e così senza darle opportunità di cambiamento, e quello vi arriva. Per cui la realtà è in piena trasformazione proprio come voi, ma siete voi che cambiate la realtà non viceversa. Se dovete pubblicare video per fare informazione, fate informazione non terrorismo psicologico, non è così che si scuotono le coscienze, sia per quanto riguarda gli animali che le violenze in genere. Da quello che ho capito in questo modo proviamo anche noi le emozioni che vediamo espresse in video e mandiamo energia a questo tipo di emozioni e situazioni, ad esempio Madre Teresa di Calcutta diceva "Chiamatemi per le occasioni in cui si manifesta per la pace e non contro la guerra". Stesso fine ma due sentimenti opposti. E secondo voi in che direzione vanno i pensieri e le vibrazioni a loro connesse?
Accettiamo quello che siamo stati e iniziamo a vivere il presente per stare bene, perché la nostra felicità è ora.
mercoledì 2 luglio 2014
Pensare diverso
Se proprio
dobbiamo definirlo, chiamiamolo così, pensare diverso. Dico grazie ad
un’intervista di Igor Sibaldi che vidi tempo fa su internet, in cui appunto
parlava di pensare in modo “diverso”.
Quello che
poi mi ha portato a scoprire leggendo vari articoli sparsi nel web (occhio
sempre a leggere con discernimento e ascolto verso le viscere) è stata la
visione duale di questa realtà: bianco o nero, giusto o sbagliato, bello o
brutto, buono o cattivo, bene o male, luce o oscurità, mi piace o non mi piace,
e così via. Io la intendo come nessuna alternativa a quello, o è così o è pomì,
non hai altra scelta.
È una
semplice illusione di scelta, appunto un’illusione.
Mi sono resa
conto anche grazie ai discorsi di Salvatore Brizzi sul guerriero e la presenza che cosa è il libero arbitrio. Prima credevo di essere conscia delle mie azioni
quando vivevo in un mondo di paranoie, proiettata con le ansie nel futuro,
immaginando diversi finali a seconda delle mie più profonde paure, e nel passato,
ripescando ricordi, sentimenti e azioni compiute, ma mai nel presente, a vivere
l’azione senza essere travolta da un’emozione.
Senza
contare tutti i condizionamenti di tutti i piccoli traumi emotivi che posso
aver subito durante infanzia e adolescenza, che hanno caratterizzato
un’associazione nel mio inconscio di: situazione-ricordo evocato nell’inconscio
che riproduce lo stesso sentimento o emozione- reazione. Oh già, non azione.
Imparando a
essere presente e non vittima delle mie emozioni sono riuscita a fare scelte
felici per me, prima ero "solo convinta di essere" felice libera e decisa.
È un
percorso, non sono arrivata da nessuna parte, come si dice è tutto un viaggio.
Esempio: qualcuno mi dice qualcosa che non mi piace, prima mi arrabbiavo e magari finiva in un discorso che aveva un’escalation di nervosismo e rabbia ed esplodeva in una rissa verbale o poco ci manca. Il fatto è che il mio corpo si caricava di emozioni negative, che al termine, una volta esplosa, assorbivano tutta la mia energia, e mi sentivo stanca.
Esempio: qualcuno mi dice qualcosa che non mi piace, prima mi arrabbiavo e magari finiva in un discorso che aveva un’escalation di nervosismo e rabbia ed esplodeva in una rissa verbale o poco ci manca. Il fatto è che il mio corpo si caricava di emozioni negative, che al termine, una volta esplosa, assorbivano tutta la mia energia, e mi sentivo stanca.
Quindi cosa
faccio ora: ascolto il mio corpo, sento il nervoso salire? Non lascio che si
prenda possesso di me, lo lascio fluire, ascolto e decido quali altre infinite
opzioni posso scegliere, ad esempio: lasciar
andare, ascolto passivo, sorrido, ironia, etc etc, qualsiasi cosa che non
richiami energia negativa e monti la questione. Certo questo è molto difficile, lo ammetto, con la famiglia, l’amore e gli amici più stretti, i legami per cui
ancora non accetto e mi arrabbio. Tutto il resto ho imparato pian piano, e sto
imparando ogni giorno, ad affrontarlo.
La via del
cambiamento per me è stata:
-
Iniziare a prendere in considerazione non solo i
grigi, ma tutti i colori e le sfumature, senza giudicare o cercare di definire
troppo qualcosa, perché è sempre la mia visione, il mio giudizio, soprattutto
senza associare nessuna emozione alle cose che valuto, parlo dell’ego.
-
Se devo scegliere qualcosa seguo le viscere, non
l’ego. Quello che la mia anima, il mio se superiore, la mia guida interiore,
come volete chiamarlo chiamatelo. La vocina che arriva subito dopo a dirmi
qualsiasi cosa limitante la ascolto, le dico grazie e la saluto.
-
Ogni giorno è una scoperta, cerco di essere
presente quanto più mi ricordo, è un lavoraccio all’inizio, ci sono un sacco di
cose da smontare. La cosa più bella però è iniziare a sentire davvero ed essere
consapevoli del tutto, di noi stessi e del mondo.
Una volta iniziato per me è stato come risvegliarmi, beh è un percorso e questo ne è un punto secondo me importante, che auguro a tutti.
Una volta iniziato per me è stato come risvegliarmi, beh è un percorso e questo ne è un punto secondo me importante, che auguro a tutti.
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