Visualizzazione post con etichetta energia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta energia. Mostra tutti i post

giovedì 25 maggio 2017

Tutto arriva

La speranza ad un'ottava alta diventa fede.
In centratura, in pieno equilibrio.
Gli estremi portano a perdersi sempre.
Domanda: quanto la paura ci condiziona? Quanto influisce sulle scelte che decidiamo di prendere?
Ammettiamolo a noi stessi, smettiamo di raccontarcela e sinceramente ascoltiamo il nostro cuore e ascoltiamo la nostra bambina o il nostro bambino interiore.
Ogni volta che cerchiamo di controllare gli eventi programmando e cercando di stabilire "regole di condotta per l'universo" stiamo solo perpetuando i soliti schemi emotivi.
Se voglio cambiare qualcosa è perchè non la accetto così com'è.
Se provo rabbia o qualsiasi sensazione interiore di chiusura è perchè ciò che accade non rispetta ciò che consapevolmente o inconsapevolmente mi aspettavo.
Se sono in una situazione di sofferenza e la prima cosa che faccio è cercare di fuggirne senza vedere prima cosa mi insegna, ho perso.
Posso continuare a lamentarmi, piangermi addosso e fare la vittima, nei modi più grossolani o sottili poco importa, ma non risolverò quello che è un ostacolo alla gioia in questa vita.
Se ripeto sempre le stesse cose otterrò sempre le stesse cose e non posso risolvere un problema con la stessa mentalità con cui l'ho creato.
Ricordiamolo sempre a noi stessi.
Uscire fuori dai binari, lavorare sul presente e accogliere ciò che c'è.
Agire in piena centratura di cuore ci permetterà di vedere le cose in un modo diverso rispetto a prima, il cambiamento possiamo sentirlo dentro e possiamo osservarlo consapevolmente.
A livello nazionale e mondiale stanno accadendo molti fatti che a mio parere portano tutti ad una spaccatura, nella coscienza di chi dorme ancora.
Si iniziano a formulare sempre più domande, nei confronti di chi governa il paese e dovrebbe essere guida responsabile attraverso le decisioni messe in atto.Ma da quelle domande si arriva poi al senso della vita: davvero possiamo chiamare vita tutto ciò? Davvero abbiamo intenzione di viverla in questo modo denso di sofferenza? Davvero abbiamo voglia di continuare a nutrire la paura piuttosto che i nostri sogni?
L'energia si muove sempre in modi sorprendenti.
Siate ciò che siete ora.
Accogliete ciò che siete ora e illuminatelo.
Trasformate il vostro lato oscuro in alleato, permettetevi di esprimere le potenzialità in-espresse che sono luce per tutti.
Obiettivi e sogni coltivateli nel cuore, portateli al centro della vostra attenzione colma d'amore.
La speranza trasformata con coraggio in fede e fiducia apre le porte all'affidarsi.
E in quel luogo si è leggeri.
Quel luogo però è qui.
Lo è sempre stato.
Il paradiso è qui, non lo vediamo perchè i filtri sono appannati dalle energie di altri tempi e modi di vivere.
Il paradiso è dentro di noi.
E' sempre stato qui.
Possiamo scorgerlo in alcuni momenti, possiamo vederne le sfumature e assaporarne un assaggio.
Quando tocchiamo così alte frequenze siamo tornati a casa per un istante pur rimanendo nel corpo terrestre.
Conserviamo allora tutto ciò per ricordarcene quando ci saremo nuovamente dimenticati di noi.
E così avanti tutta! Le mille occasioni arrivano sempre per sperimentare ciò che siamo, che siamo venuti a compiere e manifestare.
Un abbraccio
Marzia

mercoledì 19 aprile 2017

Morte e resurrezione

Giorni di consapevolezze sono stati quelli della settimana appena trascorsa.
Una vera e propria morte e resurrezione.
Più morti e resurrezioni, per tutte le volte che è morta una parte di me e che è resuscitata brillante e radiosa.
Da qualche anno sto portando maggior attenzione a cosa succede durante le festività sacre come Natale e Pasqua.
Sono occasioni preziose per lavorare su di sè, dato che "di solito" ci sono riunioni di famiglia o comunque momenti di gruppo.
E allora si sperimenta.

Si ascolta e in presenza si agisce, ogni volta ci si sforza almeno.
Apparentemente all'esterno sembra non cambiare nulla ma è solo apparenza, la materia ci mette un po' di più a rendere manifesta l'idea, in realtà dentro è già tutto diverso, più espanso, leggero e pace.
Da lì ci possiamo rendere conto della grande evoluzione del nostro personaggio.
Da quello stato lì di presenza consapevole connessa e distaccata.
La vita ci offre continue occasioni di lavoro per noi, per essere presenti a noi stessi, per ricordarci di noi, per realizzare di Essere vita.
Ogni persona vicina o lontana a noi che sia, ci offre in dono lo specchio di una parte di noi.
Di vita in vita, siamo qui a giocare.
Sfruttiamo allora le occasioni della vita per realizzare che siamo noi i surfisti, se la vita balla noi manteniamo l'equilibrio lo stesso.
E' il gioco.
Radicarsi nella materia e vivere lo spirito in un luogo diverso da casa è un'esperienza che ripetiamo da non so quanto tempo e quante volte, e ora in questo periodo spazio-temporale siamo chiamati a brillare per testimoniare il salto di Gaia.
Gaia siamo noi, ogni più piccolo gesto compiuto in amore è un'onda che diffondiamo, parte da noi, come delle radio trasmittenti frequenze d'amore.
La scelta è sempre nostra: ascoltiamo il cuore? il corpo? le sensazioni? le emozioni? la creatività?  le domande e i dubbi? le paure? il giudizio?
Cosa ascoltiamo?


Comunico che qui sul blog continuerò a scrivere articoli e pubblicare le interviste (a breve una succosa su un tema a me assai caro).
Comunico inoltre che per chi volesse approfondire svolgo consulenze  private via Skype o telefono a donazione libera consapevole.
Lo faccio già da tempo e penso sia arrivata l'ora di ampliare la visibilità.
Non sono nè sedute da pcicologa nè da terapeuta x della situazione, sono chiacchiere e lavoro su di sè, si va a riconoscere i lati sottili che emergono e quelli profondi che vengono toccati dalla vita, in modo tranquillo e soprattutto consapevole di ciò che accade senza identificazioni di sorta.
L'obiettivo è vivere e prenderne coscienza.
Per chi è interessato o vuole approfondire mi può scrivere nel modulo di contatto qui sul blog, sulla pagina facebook Buongiorno Buongiorno. Grazie!!

martedì 4 aprile 2017

Alla ricerca della spiritualità perfetta

Osservo in molti la smania di leggere più libri che possono in tema spirituale (con tutte le varianti), di frequentare corsi o incontri o seminari con i migliori in campo o con il guru di turno, di vedere i film o i video più significativi ecc.
Anche io ho passato questa fase, dedicandomi per lo più ai libri, ai film o ai video, per poi chiedermi: ma "in qualità" di Essere, queste cose non sono già tutte dentro di me?
Come posso ricordare allora tutto ciò che in realtà già so?
Allora ho iniziato a mettere in pratica e sperimentare.
Ad esempio con l'auto osservazione ho imparato a conoscermi, conoscere i mille lati di Marzia e con l'accettazione ho imparato ad accogliermi così come sono quando mi dimentico di me lasciando andare i pesi e "la spazzatura" mentale.

Siamo spirito incarnato.
Siamo qui per sperimentare chi siamo in una dimensione diversa da quella di casa. Siamo già tutto ciò che cerchiamo di diventare.
Se solo ci allineassimo al sentire interiore.
Ogni sfumatura del Tutto che prende coscienza di Essere Uno è un salto quantico che la nostra coscienza sta già cominciando a compiere.
La realizzazione avviene dentro di noi, nel sè, nel cuore.
Non ci sono libri o corsi che tengano.
Qui alla fine vale l'esperienza che compiamo e ciò che sentiamo dentro.

Attenzione quindi a dove puntiamo l'attenzione, a cosa nutriamo con la nostra energia e ad Essere.
Siamo spirito nella materia, essa ricordiamolo è energia ma più "densa".
Andiamo oltre il velo e iniziamo a giocare con la materia in amore.

Il tempo in questo arco di "tempo lineare" sembra volare, lo percepite anche voi? Le settimane scorrono come fossero sbuffi di vento e ci ritroviamo nel contempo a interagire con una realtà sempre più "pazzerella".
Mi spiego meglio, o almeno ci provo: stiamo attraversando un periodo di grandi cambiamenti e trasmutazioni, da Gaia (il pianeta e anima sacra che ci ospita) all'intera popolazione terrestre, alle prese con ri-evoluzioni interiori ed esteriori.

Condivido con voi due post che possano essere di ispirazione, come lampadine accese durante il viaggio che stiamo percorrendo.

"Anche se molti non ne comprendono la natura e pensano subito ad un segnale di "involuzione", bisogna dire che nella maggioranza dei casi mentre la personalità si purifica e passa sotto la guida diretta dell'anima nel processo di evoluzione e realizzazione spirituale, e mentre si orienta ad essa si verificano numerose "crisi" iniziatiche che sono ben note ai mistici di tutto il pianeta. Queste sono dovute proprio alla purificazione dei veicoli e sono piccole e grandi "morti", riti di passaggio e iniziazioni che avvengono all'interno del campo aurico ( nei corpi emozionale(astrale), mentale, eterico e fisico ) dell'individuo. Perciò non allarmatevi, restate calmi e centrati nel momento presente, respirate e vivete con calma accettazione questi periodi purificatori. Passano. Se persistono è possibile chiedere aiuto a persone specializzate ( anche per un supporto psicologico ). Ma piccole o meno piccole crisi durante il sentiero sono comuni. Alcune di esse possono essere ad esempio senso di vuoto, mancanza di scopo, brevi periodi di depressione, notti dell'anima e così via "
Sennar Karu 

"Da uomo economico a uomo di pace.
La specie umana è traumatizzata dalla grande catastrofe avvenuta circa 11500 anni fa (la “caduta”), all’interno della 6 Notte (un periodo sempre difficile in ogni Onda) del Regional Underworld, la 5 Onda del Calendario Maya profetico. La 5 Onda ha visto il pieno contatto tra l’uomo e la natura, con la creazione di tecnologie che rispecchiavano tale rapporto. Poi la catastrofe ha progressivamente dato origine al sistema che conosciamo, basato sulla sfiducia reciproca, la paura, l’aggressione, il dominio (soprattutto a partire dalla 6 Onda, 5130 anni fa). Da 260 anni (7 Onda) a ciò si è aggiunto il progressivo sfruttamento della natura e la fine di ogni rapporto con il divino.

Con l’inizio dell’8 Onda a partire dal 1999 (l’8 Onda, come tutte le altre, continua dopo il 2011) il processo di rielaborazione di questo trauma ha visto coinvolte milioni di persone. L’8 Onda manifesta il riequilibrio del maschile da parte dell’energia femminile (dal punto di vista planetario il riequilibrio Oriente/Occidente) e questo determina l’emergere di tutti i blocchi del passato. Il processo è diventato ancor più evidente in questo periodo (2011-2019), che ho chiamato “9 Onda espansa”, perché l’energia della 9 Onda (la Coscienza d’Unità o Co-creazione consapevole) mette in evidenza l’inganno su cui la nostra società ha basato la sua intera esistenza in seguito alla “caduta” in consapevolezza.
In cosa consiste tale inganno? Nel fatto che la specie umana sia dipendente da mediatori per il suo rapporto con il divino, insomma per esperire la sua libertà. Per questo la Terra è “in quarantena” rispetto alle altre popolazioni della Galassia. L’El-ite esiste esclusivamente perché la specie umana è bloccata dal suo trauma (homo agressus), che finalmente sta rilasciando. Il programma di controllo infatti sta scricchiolando, perché si fonda sulla segretezza delle informazioni. Gradualmente si farà strada il vero potenziale umano, l'homo pacem."
Marco Fardin

Grazie a tutti per seguire questo blog e per ogni vostro anche più piccolo passo verso l'apertura degli occhi e del cuore.
Un abbraccio Marzia

Ps: Per chi si fosse perso il progetto dei 21videox21giorni ecco qui il link della playlist sul mio canale youtube: clicca qui!


martedì 31 gennaio 2017

Cosa scegli?

E' un gioco di sguardi possiamo dire.
Da quale punto di vista scelgo di guardare il mondo? Cosa scelgo di vedere? 

Osservare i giochi sottili della mente e le situazioni in cui re-agiamo identificati e percepiamo un conflitto o malessere: dalla rabbia fino all'istinto omicida, è di fondamentale importanza per riconoscere quest'onda di emozioni e pensieri che si trasforma in un uragano nel nostro corpo fisico.

L'auto-osservazione del respiro a questo punto è il primo passo.
Ora respira.
Consapevolmente.
Osserva l'aria che entra nel tuo corpo..sentine la temperatura e l'odore.
Osserva il diaframma che si muove e i polmoni che si espandono.
Senti cosa comunica il respiro.
È veloce? Profondo? Spezzato? Rilassato?
Osserva e riconosci senza giudizio, senza controllo, senza regole o dettami da rispettare per un "giusto" respiro, senza esprimere pareri.
Osserva e basta.
Torna in te attraverso ogni atto.
Inspira, espira, osserva la pausa che si crea prima di inspirare di nuovo (senza trattenere il respiro..è una pausa naturale).
Cosa provi? Cosa senti? Dove sei? 


Osserviamo i pensieri e lasciamo che essi siano quel che sono.
Accogliamoli senza nutrirli nel dialogo interiore: il tutto quindi senza giudizio, interpretazioni, pareri, giustificazioni, alibi ecc.
Quei pensieri sono formati dalle credenze cristallizzate nel personaggio che viviamo.
Quando siamo identificati con esso e le nutriamo con attenzione ed energia stiamo dormendo e non ci rendiamo conto che esse sono ciò che inviamo nell'universo quando ne siamo identificati (ciò che stiamo emettendo a livello energetico nella matrice) e le manifestiamo nella vita quotidiana sul piano materiale.

Essere va di pari passo all'espansione del punto di vista.
E' tutto un esercizio, un vero e proprio lavoro, richiede impegno ma questo è.
Passare dal punto di vista dell'Io a Essere Coscienza.
ps: l'importante è agire e sforzarsi di ricordarsi di sè, poi quando accade accade.


giovedì 19 gennaio 2017

E' tempo di muoversi e agire

E' tempo di prendersi la responsabilità dei pensieri, delle emozioni, degli stati d'animo, delle azioni a cui diamo vita.
E' ora di smetterla con il dare la colpa a tizio o caio, all'evento X, al tempo, a chissà cosa, per il nostro stato di insofferenza e malessere.
E' ora di iniziare a guidare la carrozza.
Gurdjieff parla di un'interessante metafora.
L’essere umano diventa un veicolo destinato al trasporto di un passeggero e si compone di:
- carrozza: il corpo fisico
- cavalli: le emozioni
- cocchiere: la mente
- passeggero: la coscienza, voce interiore, anima, sé superiore
Cosa succede quando il passeggero dorme e decide la strada il cocchiere? E se il cocchiere non sa più dove andare, indeciso e confuso, e lascia che siano i cavalli a decidere la strada?
Il passeggero deve svegliarsi per dare le indicazioni al cocchiere che così può guidare i cavalli in modo consapevole.
Il percorso di lavoro su di sé, la presenza nel qui ed ora e l’osservazione di tutto il nostro Essere permette al passeggero di tornare a guidare la carrozza.


Prendiamo in esempio le occasioni in cui ci troviamo di fronte ad un'ingiustizia, nel caso specifico: stiamo navigando su internet, condividiamo immediatamente su facebook o altri social network.
Condividere la violenza in ogni sua forma porta altra violenza in ogni sua forma.
Si può osservare come nei commenti sotto ai diversi temi o eventi che riportano sofferenza per l'uomo l'animale o il pianeta intero, si espanda un'onda di giudizio, rabbia, maledizioni e così via.
Questo possiamo dire che sia alimentare il buio e nutrire paura e dolore. 
Chi sta guidando in quel momento? 
Cosa fare?
Si può Agire.
In presenza.
Con il cuore aperto.
Quindi se siamo di fronte ad un'ingiustizia siamo svegli e osserviamo le emozioni che hanno preso vita in noi, osserviamo e rimaniamo in ascolto, agiamo e interveniamo se ne abbiamo possibilità.
Se giudichiamo e poi re.agiamo stiamo dormendo, se giudichiamo e non facciamo nulla se non continuare ad alimentare un lungo monologo egoico stiamo dormendo, e così via.
Riconosciamo nell'altro lo specchio dei nostri lati oscuri!
La vita è l'ologramma di tutto ciò che siamo.
Vederlo tocca solo a noi.
Per quanto io vi possa dire "è proprio così.." sta solo a voi poterlo sperimentare e vedere.
Vi dico questo consapevole di parlare a me stessa.
Espandere il punto di vista, accogliere quello che identifichiamo come "altro" e riconoscerlo parte di noi come noi di lui, riconoscere lo specchio dentro di noi (ciò che l'inconscio manifesta nella realtà).
Sperimentiamo in ogni momento l'opportunità di vedere oltre e decidere in piena coscienza la strada da aprendere.
E' uno stato dell'Essere.
E' l'apertura alla Vita.

domenica 25 settembre 2016

Risonanza in tutte le salse

Così accade che giorno per giorno viviamo ciò che risuona con il nostro mondo interiore senza nemmeno esserne consapevoli.
Tutto ciò che guardiamo nel mondo è dentro di noi.
Siamo Esseri divini e abbiamo un corpo e una mente, la macchina biologica, solo che ce ne siamo dimenticati, per cui finiamo per credere di essere quel corpo e quella mente.
Le leggi del cosmo funzionano che ce lo ricordiamo o no, e non cambia il loro funzionamento a seconda di quanto ce lo ricordiamo o meno.
Il riassunto è: emaniamo un campo energetico con i nostri pensieri ed emozioni, e a seconda della frequenza alla quale vibra questo campo attiriamo per risonanza tutto ciò che risuona con esso.

Abbiamo da ricordarci chi siamo, questo è il punto.
Essere una scintilla divina della coscienza universale che sperimenta nella dimensione terrena è una sfida bella e tosta, soprattutto in un periodo di mutamenti a livello energetico.
Se siamo qui ci sarà un motivo, ce lo siamo mai chiesto? E quale risposta ci siamo dati? Portiamo attenzione al tipo di risposta, essa condizionerà la nostra esistenza.
La conoscenza è una cosa, il sapere tutta un'altra cosa.
Per sapere abbiamo bisogno di sperimentare, per cui proseguiamo il cammino sperimentando tutto ciò che ci serve per liberarci dai fardelli e tornare a volare leggeri.
Se abbiamo sviluppato, per questa o innumerevoli vite, una ferita, sepolta a livello inconscio, essa ci guiderà nelle esperienze che vivremo al solo fine di essere riconosciuta e guarita, per essere colmata d'amore, per essere inondata di luce.
Se abbiamo una credenza limitante come ad esempio essere immeritevole, essere "cattivo", essere povero, essa ci guiderà nelle esperienze al fine di riprodursi ancora e ancora nella nostra realtà. Quindi per quanto cerchiamo di convincerci di essere meritevoli, buoni o ricchi, sarà solo a livello mentale conscio (un 5% se va bene del potere che abbiamo).
Facciamo ora due conti: ripetere affermazioni positive come fossero mantra, cercare di riprogrammare il nostro cervello come fosse un pc, ricercare la formula magica perfetta per "avere tutto e subito" senza un lavoro su di sé che ci porti a ricordarci di noi, è una dispersione di energie. 
Si arriva poi ad un punto come per dire "morto", in cui le cose sembrano non funzionare proprio come ce le aspettavamo, come credevamo che fossero.
E allora arriva la resa.
Ed è in quel momento che possono accadere le magie.
Quando la mente collassa, l'Essere può aver accesso alla macchina biologica e guidarla secondo un'unica frequenza: quella dell'Amore. 
Portiamo attenzione a ciò che ci succede nella vita, cosa ci sta mostrando?
La "colpa" al mondo è una buona scusa per rientrare nel personaggio della vittima, l'unico che gode in questo caso è il corpo di dolore che si nutre della sofferenza e a cui noi diamo da mangiare in abbondanza.
Siamo in una realtà duale, bene e male co-esistono, questo è il gioco.
Integriamo le parti da integrare, conteniamo le energie anzichè disperderle, ricordiamoci di noi, trasmutiamo il piombo in oro.
Sembrano cose assurde? No, un passo alla volta possiamo fare tutto.
Livelli di coscienza che mutano, energie che si alzano, cambiamenti nel mondo che scombussolano i sistemi.
Gaia si sta preparando al salto, noi siamo qui per questo in risonanza con lei. 
La parola magica è vivere, in leggerezza e con tanto Amore.

lunedì 13 giugno 2016

Credere alle credenze

Credere è un fattore puramente mentale.
Quando si lascia il credere si accede al sentire.
Dalla conoscenza al sapere.
Dall'illusione all'Essere.
Abbiamo da svegliarci però.
Finchè dormiamo possiamo parlarne ma condurremo sempre le nostre vite da dormienti, magari un po' consapevoli ma sempre dormienti.
Ecco a questo punto che divenire consapevoli dei momenti in cui cediamo al sonno diventa fondamentale.
Ci sono credenze che lavorano a livello conscio ed altre a livello subconscio.
Il mondo e la realtà che viviamo fungono da specchio di ciò che abbiamo dentro.
Facile a dirsi un po' meno a realizzarlo e accoglierlo.
Tutto questo fa parte del lavoro che abbiamo da fare in questa vita.
Parlo del lavoro su di noi che si collega al servizio per l'umanità.
Faccio un esempio.
L'altro giorno ho letto un bellissimo post che ho utilizzato per modificare il mio punto di vista sulle scie chimiche.
Ho dedicato ad esse anche una pagina Scie Chimiche su questo blog.
Ho dedicato ad esse anche un bel po' di tempo per la ricerca e l'informazione.
Ho dedicato ad esse anche molta rabbia ad essere sincera.
Nell'ultimo periodo sentivo che c'era qualcosa che stonava, non tanto con il fatto in sè ma con l'atteggiamento che avevo verso di esse.
Così arriva a me questo post che ho pubblicato sulla pagina dedicata (la quale si è liberata un po' dei contenuti precedenti, lasciando la libertà di ricerca al lettore).
Leggendolo ho sentito la vocina dentro di me dire "cosa aspetti a mettere in pratica ciò che dici e soprattutto a svegliarti creando così una realtà luminosa a tutti gli effetti?"
Vi copio una piccola parte qui.
Non mi rivolgo a chi non ha alcuna nozione di spiritualità, bensì a chi la possiede e dovrebbe avere capito la verità, evitando così di fare il gioco di chi ha interesse a mantenere le cose in questo stato. 
Il tempo che vediamo fuori è semplicemente il riflesso della coscienza collettiva: è un indice dei pensieri collettivi....che uniti, si rivelano per ciò che sono oggi gli italiani( e nelle altre parti del mondo). 
Il tempo interiore degli uomini, il loro stato di salute interiore è brutto..come il brutto tempo che vediamo. 
La storia delle scie chimiche viene debitamente pubblicizzata dagli stessi che hanno interesse a mantenere le persone in questo stato, sempre uggiose, sempre tristi. " Paola Costa

Anime belle quindi con questo cosa voglio dire.
Osserviamo ciò in cui crediamo.
Osserviamo anche ciò che diciamo agli altri e soprattutto a noi stessi.
Rendiamoci conto di ciò in cui crediamo e di ciò che creiamo con le nostre credenze.
Alla fine è veloce il discorso, provate ad osservare ogni volta che vi trovate a generalizzare su un argomento.
Lo state facendo secondo le vostre credenze.
In tutti i campi.
Mettiamoci al lavoro, su forza!

giovedì 24 marzo 2016

Presenza in pratica: osservazione e trasmutazione

Sono tornata nella riviera ligure esattamente un mese fa.
Il tempo lineare vola. è già passato un mese? Cavolo.
Ma poco importa.
Se io mi trovo qui ora è perchè il momento è perfetto per la mia esperienza, sono curiosa di vedere cosa accade adesso.
E' un mese che sto cercando casa e sto mettendo le basi per ciò che sarà la mia attività e opera.
I contatti e i collegamenti per il lavoro sono arrivati da subito, da ancor prima che potessi pensare a cosa poter fare. E questo per me è stato un segno. Entusiasmo fuorviante in alcuni casi e ho finito per ritrovarmi con un sacco di cose da fare,belle ma tante. Stavo creando una to do list enorme perdendomi in essa. Ho lavorato su di me, riconoscendo ogni volta che percepivo l'entusiasmo salire dalla pancia alla testa. Osservavo l'emozione e ciò che la mia mente stava producendo.
Si realizzano cosi i momenti di vuoto che fanno spazio alle intuizioni.
E fare lo stesso con il dolore per riconoscere l'origine della ferita mi ha permesso di sbloccare e colmare d'amore le ferite emotive della mia bambina interiore. Delusione?aspettative?frustrazione rabbia paura ansia ecc.? Entrare dentro al dolore fa male non c'é che dire ma l'osservazione permette di trasmutare questo dolore in fuoco alchemico e creare cosi l'oro dal piombo delle nostre emozioni.


La luna piena ora sento che offre la possibilità di agire, sostenendoci a livello energetico.
Ma sta sempre e solo a noi porci in uno stato di osservazione senza giudizio e rimanere centrati.
Sono passata dal "non ci sono case che corrispondono alla tua ricerca" sia tra privati che agenzie, al "devo scegliere tra le proposte" e una situazione di confusione per capire dove andare.
Ma sembra che appena si sia scelto qualcosa arriva il momento in cui ci chiamano e rimandano o disdicono o ci comunicano che hanno cambiato intenzioni.
Nell'ultima settimana abbiamo girato tra agenzie e privati come i pazzerelli, e tra alti e bassi ora siamo in una condizione di attesa, incerti e un po' frustrati nei momenti in cui si cede all'emozione.
E allora mi chiedo "cosa si sta ripetendo?". Quale meccanismo, quale schema, quale copione si sta ripetendo? E io come sto dentro? Ho male da qualche parte? La mia schiena sta comunicando molto bene i diversi pensieri che occupano la mente quando dormo.
Dormo inteso durante la giornata, quando non sono nel qui ed ora.

E allora mi accorgo che non sto ascoltando. Mi ricordo a questo punto "sia fatta la tua volontà". L'ego abbandona e lascia spazio all'essenza creatrice.

Essere presenti a se stessi in ogni momento e osservare la realtà come uno specchio ci permette di vedere l'origine di ciò che si sta manifestando.
Ed è tutto dentro di noi.

I messaggi arrivano per proseguire lungo il cammino in armonia.
Ogni situazione in cui arriviamo a sentirci sotto pressione è una piccola prova che arriva per darci l'opportunità di agire diversamente.
Sono tornata dopo un anno di fughe e sto lavorando sul rapporto con i miei genitori, sulla lente tramite cui guardo le loro personalità muoversi nella matrix, le mie credenze sul denaro e sull'abbondanza, e tanto altro.
la materia si può maneggiare con cura per creare una realtà luminosa, un paradiso in terra, ma prima di poterlo fare per creare istantaneamente, abbiamo da lavorare su di noi.

Essere presenti vuol dire rimanere centrati quando un evento non va come ci eravamo prospettati. Riconosciamo allora la delusione portata dall'aspettativa e dalla mancanza di fiducia nell'universo.
Riconosciamo in noi questo e vedremo che ciò che abbiamo vissuto rispecchia esattamente la scena migliore per poter sperimentare quella determinata esperienza e riconoscere ciò che frena e resiste o boicotta gli eventi.

Riconoscere il fuoco e trasformarlo dentro di noi è il lavoro più grande.
Sono esperienze, il giudice interiore reclama attenzione? Ringraziamolo e ricordiamogli che siamo amore e la compassione sarà il nostro potere.

Lasciare andare e arrendersi è uno dei passi più duri perchè le resistenze mentali hanno i loro appigli.
Portiamo avanti con volontà lo sforzo necessario a ricordarci di noi e a osservarci senza giudizio in ciò che facciamo, diciamo, pensiamo, guardiamo, sentiamo.
Come dentro così fuori.
Sarà come una magia, ma le cose inizieranno a plasmarsi per fornirci tutti gli strumenti e le possibilità di cui necessitiamo per realizzare l'opera.
Un passo alla volta, sempre nel qui ed ora.
Le sincronicità aumentano, le opportunità arrivano, ma sta solo a noi riconoscere l'opportunità.
Se troviamo una porta chiusa, giriamo lo sguardo, noteremo il portone spalancato dietro l'angolo.

Le anime si stanno riunendo, si stanno riconoscendo ed avvicinando, chi in modo più consapevole o meno consapevole ma accadono fatti sempre più "strani" all'occhio di chi dorme ed è inconsapevole.

Siamo comunque Uno, quando cadiamo nella separazione siamo Ego.
Senza scuse.
Iniziamo ad Essere Anima.
Abbiamo deciso di essere luce e così sarà.



giovedì 18 febbraio 2016

Tutto è perfetto

Grande confusione aleggia in questo periodo di cambiamento di energie.
Da anni è in atto un risveglio di coscienza ostacolato in tutti i modi da quello che si può chiamare "il sistema" (paragonabile alla Matrix del film).
La dualità regna sovrana in questa dimensione poichè si creano fazioni in ogni momento, per le cose piccole e per quelle grandi, in modi espliciti e in modi subdoli.
Cadere nella dualità è facile quando ci si identifica con una forma pensiero, un ideale, un ruolo e il "divide et impera" controlla da millenni tutto questo.
Stiamo recitando ruoli in questo gioco della vita ognuno secondo il percorso personale ma siamo tutti assieme e tutti parte della stessa squadra, nel momento in cui si crea un avversario o un nemico ecco lo stato di separazione "io e tu" che gioca forte.
Diventa quindi inutile proclamare di essere tutti uniti e connessi quando alla prima diversità siamo pronti a scagliarci l'uno contro l'altro.
Essere Uno non vuol dire che siamo tutti uguali, vuol dire che siamo parte della stessa sostanza, della stessa matrice energetica, della stessa grande famiglia, in questa vita ognuno con le proprie caratteristiche e doti.

Quando si dice che tutto è perfetto io credo e sento che sia vero.
Ognuno crea la propria realtà: grazie ai pensieri e alle emozioni si crea un campo elettromagnetico al quale l'universo risponde per risonanza.
Andiamo ad imprimere nella matrice energetica ciò che siamo e questo viene restituito sotto forma di materia ed esperienze.
Le anime prendono accordi in un'altra dimensione per vivere esperienze in questa: dalla nascita a quelle più grandi e significative della vita, ma questo viene dimenticato oltrepassando "il velo di Maya".
Dal pancione fino ai 13 anni più o meno assorbiamo condizionamenti di ogni tipo poi l'inconscio ripropone ciò che non ha capito per guarirlo, le ferite interiori reclamano amore, e attiriamo a noi ciò che ci serve per crescere e che corrisponde quindi al nostro mondo attuale.
Momento per momento.

Veniamo ad ora, alla situazione attuale: tutto è in fermento, molta confusione aleggia ovunque. Sembra che il mondo stia impazzendo tra guerre, crisi economiche, carestie e tempo sfasato senza più riferimenti. E dove può essere la perfezione in tutto ciò?
Nel momento in cui diventiamo consapevoli del fatto che la materia si crea partendo dall'energia e che la realtà si crea partendo dai pensieri, diamo un'occhiata alla nostra quotidianità.
Quanta attenzione diamo alla negatività? Quanto seguiamo i telegiornali i quali fanno parte della grande manipolazione mediatica, crediamo davvero che siano fonti di informazione? Se guardiamo un telegiornale osservando tutto da un punto di vista diverso dal solito, distaccato, cosa vediamo? Notizie terribili, non una positiva, non una che racconti il bello del mondo.
Quindi la perfezione sta nel fatto che ogni cosa è perfetta e rispecchia la coscienza senza scontare nulla, ricordiamoci che la coscienza collettiva manifesta in grande ciò che noi possiamo fare in piccolo.
Ma stare fermi a lamentarsi o ingiuriare chi ha organizzato tutto ciò non risolve nulla.
Combattendo CONTRO qualcosa lo si nutre solamente con le nostre energie.

Portiamo l'attenzione a noi stessi e a ciò che abbiamo dentro, iniziamo a portare la rivoluzione dentro di noi così verrà rispecchiata nel mondo.
Diamo il via ad un'ondata d'amore rivoluzionario.
Il momento è propizio.

"Se hai fiducia accadrà sempre qualcosa che aiuterà la tua crescita. Otterrai ciò di cui hai bisogno, e lo avrai al momento giusto, mai prima. Lo ottieni solo quando ne hai bisogno, e non c'è mai nemmeno un attimo di ritardo. Quando ne hai bisogno, lo ottieni, immediatamente, istantaneamente!
Questa è la bellezza della fiducia.
A poco a poco impari che l'esistenza continua a provvedere per te, che l'esistenza si prende cura di te. Non vivi in un'esistenza che è indifferente,che ti ignora. Ti preoccupi senza motivo; hai tutto ciò che ti serve. Quando hai imparato l'arte della fiducia, tutte le preoccupazioni scompaiono." Osho

Avere fiducia in noi stessi, nel nostro potere creativo e nell'universo ci permetterà di crescere, evolvere e creare un mondo nuovo pieno di amore.
Lavoriamo su noi stessi, osserviamoci in piena presenza, diventiamo maghi alchimisti per trasformare il nostro piombo in oro, camminiamo sulla via del risveglio.
Questo è ciò che ci auguro.
Ognuno con i propri tempi ma tutti per mano.

sabato 5 luglio 2014

È solo questione di ottimismo?

Dovessi spiegarlo ad un bambino, gli direi: "Il mondo è magico, l'energia diventa materia e questo vuol dire che i pensieri diventano cose". (I pensieri diventano cose citazione dal libro L’arte di far accadere le cose di Mike Dooley). Per un adulto, il quale tiene il suo bambino interiore protetto, a suo modo, da prigioni psicologiche di vario tipo (vedi preconcetti, giudizi, luoghi comuni, esperienze negative non vissute come lezioni, condizionamenti ecc), è più difficile capire e sentire l’illuminazione e la comprensione di fronte queste parole.
Siamo cresciuti in un modo che ci porta a non prenderci la responsabilità di ciò che ci succede e anche chi se ne assume una parte, comunque rientra nel gruppo di chi si de-responsabilizza dalla vita. In qualche modo poi si parla sempre di colpe e mai di responsabilità, questo a livello inconscio sviluppa pensieri che ci portano a subire boicottaggi nella vita o disturbi e malattie.
Smettendo di pensare che sia colpa degli altri/della vita/del sistema/del mondo/ vattelapesca di chi, ed assumendoci le nostre responsabilità è più facile risalire al tipo di pensiero composto e di conseguenza il pensiero limitante, convinzione o altro che ci condiziona.
Quindi non è colpa degli altri se stiamo male, è una nostra responsabilità, siamo noi che permettiamo a tutto ciò di ferirci facendoci soffrire (tutti i livelli di infelicità, dal più leggero al profondo). Se no  continueremo solo a Re-agire da vittime alle situazioni senza esserne davvero parte attiva.
Ognuno di noi ha il suo percorso con le sue lezioni da imparare, guardando le cose da un altro punto di vista si può accettare e lasciar andare, il tutto condito dall’amore incondizionato, quello senza se e senza ma. Per essere consapevoli di tutto ciò bisogna imparare a sentirsi, ascoltarsi e a seguire le viscere, non i discorsi complicati della mente. Soprattutto essere felici per ciò che si ha (non ciò che non si ha, ciò che ci manca ad esempio), partendo da questo per un cammino verso la realizzazione delle aspirazioni personali, quelle libere e guidate al cuore, o anima, o come definite voi le cose. Senza competizione, perché non ce n’è bisogno ed è uno spreco di energie soprattutto, e poi perché siamo tutti connessi e la nostra forza è l’unione.
Siamo abituati a pensare alla felicità come a brevi e fugaci momenti che tanto più sono belli tanto più passeranno velocemente, e quante altre frasi e convinzioni per giustificare un’illusione così grande? Non è questione di ottimismo, o di visione positiva o quant’altro, è felicità pura. È sempre presente, nonostante momenti di difficoltà, si tratta di vedere le cose in modo diverso, sentirle e viverle.

Se non c’è rabbia, nervosismo, senso di colpa, ansia, tutte le sfumature della paura insomma, cosa ci rimane? Io direi un gran bellissimo sorriso. J